Dagli studi attuali emerge che la tendenza occidentale alla vita sedentaria sta avendo conseguenze negative per la salute. Quando diminuisce l'attività fisica aumentano le problematiche connesse al peso. Inoltre, la salute cardiocircolatoria peggiora e il corpo diventa rigido, meno armonioso e flessibile. Non solo: quando siamo attivi, migliora l'umore e cambia il modo in cui affrontiamo la vita. Ecco il decalogo per la felicità del corpo e della mente attraverso lo sport.
1 FATICA – Quando senti che la stanchezza sta per prendere il sopravvento, è il momento di stringere i denti e continuare. Fare fatica aumenta la resistenza… fisica e interiore. Secondo una recente ricerca chi fa ciclismo sviluppa più ottimismo e fiducia nel superare ostacoli: dopo una salita, c'è sempre una discesa.
2 RESPIRO – Respirare in modo corretto è fondamentale in ogni attività fisica, ma ti insegna a farlo anche nella vita quotidiana. Di fronte a un momento di rabbia, tristezza, fatica impara a concentrarti sul tuo respiro: l'ansia diminuirà.
3 ALLEANZA – Fare sport aiuta a conoscere meglio il proprio corpo e ritrovare la connessione con le emozioni profonde. Quando facciamo attività fisica si ristabilisce l'alleanza e l'intimità con la propria fisicità, con effetti positivi sull'autostima.
4 NUTRIZIONE – La dieta corretta migliora le prestazioni sportive. Aumentare la propria consapevolezza alimentare, a sua volta, ha un ritorno positivo nella vita quotidiana e migliora il rapporto con il cibo. Percepire un corpo più agile e scattante produce un cambiamento nel rapporto con se se stessi e, nel tempo, favorisce la capacità di fare scelte migliori per la salute.
5 TENACIA – La capacità di attendere e superare i momenti di frustrazione in vista del raggiungimento di un obiettivo è un insegnamento fondamentale. Attivare le proprie risorse, accettando le inevitabili difficoltà, è una questione di maturità. Lo sport ci aiuta a credere in noi stessi, migliorando la motivazione e la forza interiore.
6 FLESSIBILITÀ – Un corpo allenato è elastico e flessibile, reagisce meglio a malanni e stress. Fare attività fisica ha effetti positivi sull'invecchiamento. Allenarsi con regolarità aumenta l'elasticità muscolare, migliorando dolori articolari e blocchi dovuti a posture scorrette. La flessibilità a livello fisico ha una corrispondenza anche sul piano emozionale: con lo sport impariamo a reagire agli ostacoli in modo elastico, scoprendo nuove risorse e potenzialità.
7 CONDIVISIONE – Chi fa sport di squadra dimostra una capacità più elevata di lavorare in team. Accettare di seguire le regole e imparare a stare insieme agli altri migliora le capacità relazionali, insegna valori positivi come l'onestà e contribuisce a sviluppare una visione comune, anziché essere concentrati esclusivamente su se stessi.
8 SINTONIA – Dai dati di un recente studio è emerso che i nuotatori sono gli amanti migliori: in acqua ci si spoglia di inutili imbarazzi e tabù, prendendo confidenza con la propria nudità. Stabilire un rapporto di amicizia con il proprio corpo aumenta l'autostima. Inoltre, ha un effetto positivo sulla performance sessuale perché quando inizi a fidarti del tuo corpo, diventa più facile giocare con il partner senza giudicarti negativamente, andando oltre la vergogna, in un rapporto di rinnovata intimità con se stessi.
9 OTTIMISMO – L'attività fisica stimola il rilascio di endorfine: l'organismo viene avvolto da una profonda sensazione di benessere. I livelli di stress scendono, salgono le sensazioni legate al piacere e alla gratificazione. Hai un momento di preoccupazione, ansia, tristezza, rabbia? Impara a scaricare le emozioni attraverso il movimento. Grazie allo sport la mente diventa più leggera e calma: con il tempo vedrai aumentare la capacità di concentrazione e la pace interiore.
10 L'OBIETTIVO – La meta è una sfida, ecco ciò che ci insegna lo sport. Le cadute insegnano a rialzarsi più velocemente e saper prevedere meglio le mosse successive. Solo chi ha sperimentato il sapore della sconfitta conosce la passione in grado di superare ogni ostacolo. Il vero equilibrio in fondo è una questione di destrezza nel saper imparare dai propri errori, fare fatica, accettare la stanchezza. Sapersi rialzare quando nessuno, noi per primi, lo credeva possibile, rivela l'attitudine di chi sa sognare e non teme di combattere per ciò in cui crede, sul campo da gioco e nella vita.
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venerdì 6 maggio 2016
mercoledì 4 maggio 2016
Magnesio: un oligoelemento essenziale per il nostro benessere quotidiano
Il magnesio è un minerale indispensabile per il buon funzionamento del
nostro organismo. Rappresenta lo 0,05% del peso corporeo (ovvero circa
25 grammi). Si trova soprattutto nelle ossa (70%), nei muscoli (29%) e
in minima parte anche nel sangue (1%). Il
magnesio svolge un ruolo essenziale in molte funzioni
fisiologiche. Fondamentale per il metabolismo energetico, partecipa alla
formazione del glucosio e alla sintesi delle proteine. Importantissimo
per il sistema nervoso, perché gestisce la trasmissione degli stimoli
nervosi ai muscoli e regola la comunicazione tra neuroni e cellule
muscolari. Facilita l’assimilazione di importanti vitamine del gruppo B,
come pure le vitamine C ed E. Grazie alla sintesi della vitamina D,
poi, contribuisce alla formazione delle ossa, da un lato, e a rafforzare
il sistema immunitario, dall’altro. Ottimo per il buon funzionamento
del sistema cardio-circolatorio. Il magnesio regola il battito cardiaco,
previene l’infarto e tiene sotto controllo l’alta pressione. Inoltre,
previene i calcoli renali, poiché garantisce la solubilità del calcio
nelle urine. E si potrebbe andare avanti.
Una carenza di magnesio può determinare vari disturbi
Se all’organismo umano manca la giusta dose di magnesio si generano una serie di fastidiose problematiche. Stanchezza, ansia, irritabilità, la di testa, insonnia, problemi intestinali, debolezza muscolare crampi e palpitazioni sono tra i sintomi più comuni della carenza di magnesio. Fino ad arrivare a veri e propri campanelli d’allarme come nausea, vomito, cambiamenti d’umore, iperattività, spasmi muscolari, confusione mentale e problemi circolatori. Un segno visibile di mancanza di magnesio è dato dalla comparsa di macchie bianche sulle unghie. Sotto stress, l’organismo umano utilizza dosi massicce di magnesio per riequilibrare il sistema mente-corpo e riportarlo alla normalità. Si entra così in un circolo vizioso, in cui si richiede sempre più magnesio. Per avere un apporto equilibrato di magnesio, dovremmo assumerne 300-500 mg al giorno. Il suo fabbisogno quotidiano cambia con l’età e il sesso.
Un toccasana per tutto
Efficace per contrastare la stanchezza mentale, calma il sistema nervoso e aiuta a rilassarsi. Il magnesio apporta benefici anche in caso di affaticamento e dolori muscolari, prevenendo crampi e contratture. Molto utile contro nervosismo e ansia, è un valido ausilio anche in caso di stati depressivi. In generale, è adatto per alleviare tutti quei disturbi generati dallo stress. Il magnesio può essere utile anche per attenuare i dolori mestruali, con effetto anche di riduzione degli sbalzi d’umore e dell’irritabilità tipici della sindrome premestruale. In menopausa, smorza le vampate di calore, oltre che diminuire gli stati ansiosi.
Inoltre, il magnesio, previene l’osteoporosi e contrasta l’artrite. Assorbito attraverso l’intestino, il magnesio ne regola l’attività, sia in caso di stipsi che no. Agisce anche sulla digestione, migliorandola e aiutando in caso di acidità, poiché riequilibra il ph grazie al suo potere alcalinizzante, che diminuisce le infiammazioni. Se presente in eccesso viene eliminato attraverso i reni, per cui in genere non si rischiano sovradosaggi, ma bisogna fare attenzione in presenza di problematiche legate ai reni. Il magnesio è un antibiotico naturale che può essere usato come anti-infiammatorio in caso di febbre.
Assumerlo attraverso la dieta
Il magnesio si trova in svariati alimenti. I cereali integrali ne sono ricchi, mentre quelli raffinati ne sono quasi del tutto privi, dato che il magnesio è contenuto nella crusca e nel germe. Grano saraceno e miglio sono i cereali che contengono la maggiore quantità di magnesio. Questo importante minerale è contenuto in quasi tutti i vegetali. Soprattutto nelle verdure a foglia verde (spinaci, cavoletti di Bruxelles, bietola, rucola, cicoria, broccoli) e in alcuni tipi di frutta fresca (banana, melone, uva, more, lamponi, fragole, ciliege) ed essiccata (datteri, fichi secchi e albicocche secche). Altre fonti di magnesio sono senza dubbio i legumi (in particolare soja, lenticchie, ceci, fagioli bianchi e borlotti), la frutta secca (soprattutto mandorle, noci del brasile, noci, arachidi, pistacchi) e anche semi oleosi (sesamo, zucca e girasole). Anche il cacao puro ne contiene una buona concentrazione. Per quanto riguarda i prodotti di origine animale, il magnesio è contenuto in dosi moderate sia in pesce, carne e latticini. La cottura riduce la disponibilità di magnesio negli alimenti. Ne è ricco il sale marino integrale, per cui è preferibile usare questo al posto del cloruro di sodio, ovvero del comune sale da cucina. In ogni caso è bene variare molto l’alimentazione.
A ognuno il suo
È consigliabile assumere ogni giorno magnesio attraverso un’alimentazione equilibrata, ma in caso di carenza, dopo i 40 anni e soprattutto in età avanzata, conviene assumerlo anche sotto forma di integratore. Lo si può trovare facilmente in farmacia, come pure nelle erboristerie ben fornite e nei negozi di prodotti naturali. In polvere o compresse, bustine o flaconcini, a seconda dell’utilizzo, ma anche in base al tipo di magnesio. In commercio, infatti, esistono vari composti a base di magnesio. Il magnesio supremo (o assoluto) forse è il più conosciuto. Si tratta di carbonato di magnesio in forma citrata, sotto forma di polvere granulare effervescente da disciogliere in acqua tiepida e poi bere subito.
Il magnesio cloruro (detto anche “magnesio marino”, perché estratto dall’acqua di mare), invece, viene venduto in sacchettini di plastica predosati di massimo 33 grammi. Va conservato al riparo dell’umidità. Ha un sapore amaro e anch’esso va disciolto in acqua, magari con un po’ di succo di limone per addolcirne il gusto. Si tratta di una forma di magnesio altamente biodisponibile. Un altro tipo di “sale amaro” è il solfato di magnesio, conosciuto come Sale di Epsom, utile per disintossicare il fegato e l’intestino. Il magnesio carbonato o magnesio pidolato, è in grado di ristabilire velocemente la quantità di magnesio fisiologica, per questo è molto utile in caso forte carenza per astenia o attività sportiva intensa. Come integrazione dopo l’attività fisica, è ottimo anche il magnesio aspartato, in associazione con il potassio. In generale, l’utilizzo del magnesio come integratore, ha un lieve effetto lassativo, che libera l’intestino e lo purifica dalle tossine, oltre ad avere funzione alcalinizzante, ed essere utile contro l’acidità gastrica.
Una carenza di magnesio può determinare vari disturbi
Se all’organismo umano manca la giusta dose di magnesio si generano una serie di fastidiose problematiche. Stanchezza, ansia, irritabilità, la di testa, insonnia, problemi intestinali, debolezza muscolare crampi e palpitazioni sono tra i sintomi più comuni della carenza di magnesio. Fino ad arrivare a veri e propri campanelli d’allarme come nausea, vomito, cambiamenti d’umore, iperattività, spasmi muscolari, confusione mentale e problemi circolatori. Un segno visibile di mancanza di magnesio è dato dalla comparsa di macchie bianche sulle unghie. Sotto stress, l’organismo umano utilizza dosi massicce di magnesio per riequilibrare il sistema mente-corpo e riportarlo alla normalità. Si entra così in un circolo vizioso, in cui si richiede sempre più magnesio. Per avere un apporto equilibrato di magnesio, dovremmo assumerne 300-500 mg al giorno. Il suo fabbisogno quotidiano cambia con l’età e il sesso.
Un toccasana per tutto
Efficace per contrastare la stanchezza mentale, calma il sistema nervoso e aiuta a rilassarsi. Il magnesio apporta benefici anche in caso di affaticamento e dolori muscolari, prevenendo crampi e contratture. Molto utile contro nervosismo e ansia, è un valido ausilio anche in caso di stati depressivi. In generale, è adatto per alleviare tutti quei disturbi generati dallo stress. Il magnesio può essere utile anche per attenuare i dolori mestruali, con effetto anche di riduzione degli sbalzi d’umore e dell’irritabilità tipici della sindrome premestruale. In menopausa, smorza le vampate di calore, oltre che diminuire gli stati ansiosi.
Inoltre, il magnesio, previene l’osteoporosi e contrasta l’artrite. Assorbito attraverso l’intestino, il magnesio ne regola l’attività, sia in caso di stipsi che no. Agisce anche sulla digestione, migliorandola e aiutando in caso di acidità, poiché riequilibra il ph grazie al suo potere alcalinizzante, che diminuisce le infiammazioni. Se presente in eccesso viene eliminato attraverso i reni, per cui in genere non si rischiano sovradosaggi, ma bisogna fare attenzione in presenza di problematiche legate ai reni. Il magnesio è un antibiotico naturale che può essere usato come anti-infiammatorio in caso di febbre.
Assumerlo attraverso la dieta
Il magnesio si trova in svariati alimenti. I cereali integrali ne sono ricchi, mentre quelli raffinati ne sono quasi del tutto privi, dato che il magnesio è contenuto nella crusca e nel germe. Grano saraceno e miglio sono i cereali che contengono la maggiore quantità di magnesio. Questo importante minerale è contenuto in quasi tutti i vegetali. Soprattutto nelle verdure a foglia verde (spinaci, cavoletti di Bruxelles, bietola, rucola, cicoria, broccoli) e in alcuni tipi di frutta fresca (banana, melone, uva, more, lamponi, fragole, ciliege) ed essiccata (datteri, fichi secchi e albicocche secche). Altre fonti di magnesio sono senza dubbio i legumi (in particolare soja, lenticchie, ceci, fagioli bianchi e borlotti), la frutta secca (soprattutto mandorle, noci del brasile, noci, arachidi, pistacchi) e anche semi oleosi (sesamo, zucca e girasole). Anche il cacao puro ne contiene una buona concentrazione. Per quanto riguarda i prodotti di origine animale, il magnesio è contenuto in dosi moderate sia in pesce, carne e latticini. La cottura riduce la disponibilità di magnesio negli alimenti. Ne è ricco il sale marino integrale, per cui è preferibile usare questo al posto del cloruro di sodio, ovvero del comune sale da cucina. In ogni caso è bene variare molto l’alimentazione.
A ognuno il suo
È consigliabile assumere ogni giorno magnesio attraverso un’alimentazione equilibrata, ma in caso di carenza, dopo i 40 anni e soprattutto in età avanzata, conviene assumerlo anche sotto forma di integratore. Lo si può trovare facilmente in farmacia, come pure nelle erboristerie ben fornite e nei negozi di prodotti naturali. In polvere o compresse, bustine o flaconcini, a seconda dell’utilizzo, ma anche in base al tipo di magnesio. In commercio, infatti, esistono vari composti a base di magnesio. Il magnesio supremo (o assoluto) forse è il più conosciuto. Si tratta di carbonato di magnesio in forma citrata, sotto forma di polvere granulare effervescente da disciogliere in acqua tiepida e poi bere subito.
Il magnesio cloruro (detto anche “magnesio marino”, perché estratto dall’acqua di mare), invece, viene venduto in sacchettini di plastica predosati di massimo 33 grammi. Va conservato al riparo dell’umidità. Ha un sapore amaro e anch’esso va disciolto in acqua, magari con un po’ di succo di limone per addolcirne il gusto. Si tratta di una forma di magnesio altamente biodisponibile. Un altro tipo di “sale amaro” è il solfato di magnesio, conosciuto come Sale di Epsom, utile per disintossicare il fegato e l’intestino. Il magnesio carbonato o magnesio pidolato, è in grado di ristabilire velocemente la quantità di magnesio fisiologica, per questo è molto utile in caso forte carenza per astenia o attività sportiva intensa. Come integrazione dopo l’attività fisica, è ottimo anche il magnesio aspartato, in associazione con il potassio. In generale, l’utilizzo del magnesio come integratore, ha un lieve effetto lassativo, che libera l’intestino e lo purifica dalle tossine, oltre ad avere funzione alcalinizzante, ed essere utile contro l’acidità gastrica.
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venerdì 15 aprile 2016
Depressione: e se ci ricasco?
Chiunque abbia attraversato il male oscuro e ne sia uscito teme di poterne diventare di nuovo vittima: ma l'errore è già nella domanda: ecco perché
Vivere una depressione intensa e prolungata è un’esperienza dolorosa che lascia il segno e il timore di ricadervi è naturale. Tuttavia molto dipende da come la depressione è stata vissuta e da come si è giunti alla guarigione. Se infatti la persona ne ha compreso non solo le cause ma anche le finalità (ad esempio il rifiuto della propria vita precedente, la necessità di un rinnovamento) e ha introdotto nella propria esperienza nuovi pensieri, atteggiamenti e azioni più adatti alla propria indole e ai propri bisogni, il rischio di ricadere è praticamente nullo.
Ricordati: la depressione è… La cura!
Ecco perché, laddove possibile, è meglio non puntare sugli psico- farmaci, ma sulla psicoterapia (eventualmente affiancata dagli psicofarmaci nelle forme cliniche più importanti): la guarigione non deve essere intesa solo come un “aggiustamento della macchina cerebrale”, ma anche e soprattutto come l’approdo a un nuovo modo di essere che era da tempo necessario. E la depressione è ciò che ci ha aiutato a raggiungerlo. Perciò, anche se l’abbiamo sentita come nemica, in realtà essa ci ha aiutato. E potrà farlo ancora in futuro, tornando sotto forma di momenti di tristezza e non per dispetto ma per tenerci sulla rotta di noi stessi, come un’amica. È inutile quindi vivere nel terrore che ritorni. La guarigione non è stata un miracolo, ma proprio quello che la depressione voleva.
Ecco perché, laddove possibile, è meglio non puntare sugli psico- farmaci, ma sulla psicoterapia (eventualmente affiancata dagli psicofarmaci nelle forme cliniche più importanti): la guarigione non deve essere intesa solo come un “aggiustamento della macchina cerebrale”, ma anche e soprattutto come l’approdo a un nuovo modo di essere che era da tempo necessario. E la depressione è ciò che ci ha aiutato a raggiungerlo. Perciò, anche se l’abbiamo sentita come nemica, in realtà essa ci ha aiutato. E potrà farlo ancora in futuro, tornando sotto forma di momenti di tristezza e non per dispetto ma per tenerci sulla rotta di noi stessi, come un’amica. È inutile quindi vivere nel terrore che ritorni. La guarigione non è stata un miracolo, ma proprio quello che la depressione voleva.
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domenica 3 aprile 2016
I benefici della luce solare
Che cosa succede all'organismo quando stiamo al sole? Secondo le neuroscienze i benefici sono tanti. Grazie alla luce aumenta la produzione di vitamina D, con effetti positivi sul sistema immunitario. Non solo. Il sole allontana stress e ansia, abbassa il senso del dovere e favorisce i ricordi positivi.
VITAMINA D – Secondo i dati di un'indagine effettuata su 1.179 donne in menopausa alti livelli di vitamina D riducono del 60% il rischio di sviluppare il cancro. La luce solare costituisce inoltre un aiuto per la prevenzione contro le malattie degenerative e l'osteoporosi. Per trarre il massimo beneficio la pelle deve essere però nuda: appena le temperature lo consentono accorcia pantaloni e maniche in modo da immergerti in un bagno di sole.
SISTEMA IMMUNITARIO – Grazie all'esposizione al sole l'organismo protegge la salute di ossa e denti. Gli studi hanno provato che camminare all'aperto abbassa i livelli di stress e aumenta la produzione di serotonina. Il sistema immunitario diventa più forte, con una ricaduta positiva sull'umore.
AUMENTA IL BUON UMORE – Un gruppo di ricercatori ha testato l'efficacia delle passeggiate nel trattamento della depressione. Il risultato? Camminare regolarmente è una vera e propria terapia in grado di combattere l'ansia e lo stress. Il movimento attiva il metabolismo e interviene nell'attività dei neurotrasmettitori legati al piacere e alla gratificazione.
DI BUON PASSO – Per iniziare una routine positiva trasforma le incombenze quotidiane, come andare a comprare il pane o buttare la spazzatura, in un'occasione per uscire. Quando sei al lavoro sfrutta la pausa pranzo. L'ora migliore per una passeggiata è fra le dieci e mezzogiorno, quando il sole è al massimo del suo splendore.
EMOZIONI POSITIVE – Il calore stimola l'emergere di sensazioni piacevoli e ricordi positivi. Ascolta il battito cardiaco, osserva la tua respirazione. Prendersi un momento per stare seduti su una panchina e guardare il mondo intorno a sé diventa una piccola meditazione quotidiana. La mente si sveglia e la creatività aumenta, perché improvvisamente si crea uno spazio, dentro di te, dove percepire un senso profondo di pace e benessere.
VITAMINA D – Secondo i dati di un'indagine effettuata su 1.179 donne in menopausa alti livelli di vitamina D riducono del 60% il rischio di sviluppare il cancro. La luce solare costituisce inoltre un aiuto per la prevenzione contro le malattie degenerative e l'osteoporosi. Per trarre il massimo beneficio la pelle deve essere però nuda: appena le temperature lo consentono accorcia pantaloni e maniche in modo da immergerti in un bagno di sole.
SISTEMA IMMUNITARIO – Grazie all'esposizione al sole l'organismo protegge la salute di ossa e denti. Gli studi hanno provato che camminare all'aperto abbassa i livelli di stress e aumenta la produzione di serotonina. Il sistema immunitario diventa più forte, con una ricaduta positiva sull'umore.
AUMENTA IL BUON UMORE – Un gruppo di ricercatori ha testato l'efficacia delle passeggiate nel trattamento della depressione. Il risultato? Camminare regolarmente è una vera e propria terapia in grado di combattere l'ansia e lo stress. Il movimento attiva il metabolismo e interviene nell'attività dei neurotrasmettitori legati al piacere e alla gratificazione.
DI BUON PASSO – Per iniziare una routine positiva trasforma le incombenze quotidiane, come andare a comprare il pane o buttare la spazzatura, in un'occasione per uscire. Quando sei al lavoro sfrutta la pausa pranzo. L'ora migliore per una passeggiata è fra le dieci e mezzogiorno, quando il sole è al massimo del suo splendore.
EMOZIONI POSITIVE – Il calore stimola l'emergere di sensazioni piacevoli e ricordi positivi. Ascolta il battito cardiaco, osserva la tua respirazione. Prendersi un momento per stare seduti su una panchina e guardare il mondo intorno a sé diventa una piccola meditazione quotidiana. La mente si sveglia e la creatività aumenta, perché improvvisamente si crea uno spazio, dentro di te, dove percepire un senso profondo di pace e benessere.
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viso
vista
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vita sedentaria
vita virtuale
vitamina A
vitamina D
vitamina E
Vitamine
vitaminico
vittima
yoga
yogurt
yogurt magro
zenzero
zucchero
zuppa



