Conosci The Fast Diet? Questo regime dietetico, noto anche come metodo 5/2, è stato ideato dal Dott. Michael Mosley, attualmente giornalista medico presso le reti Bbc. Dopo il successo della dieta Dukan, siamo di fronte a un nuovo stile alimentare ideato nel Regno Unito. La promessa è perdere peso e regolare gli zuccheri in modo facile e efficace grazie al semi-digiuno, utilizzato come metodo per disintossicarsi. Ecco le cose da sapere.
COME FUNZIONA – Firmato dal giornalista medico della Bbc Michael Mosley insieme a Mimi Spencer, giornalista di Times, il libro La dieta fast, pubblicato da Corbaccio, è già un successo. L'idea ispiratrice? Il semi-digiuno, da utilizzare consapevolmente come terapia per disintossicare l'organismo e facilitare il lavoro del fegato.
PERCHÉ PROVARE – Al di là del regime dietetico, The fast diet vuole essere una vera e propria filosofia del benessere, in una società sempre più afflitta da problemi di sovrappeso e malattie infiammatorie a carico dell'apparato cardiocircolatorio. Ricorda che in generale la cena deve essere sempre un pasto leggero, per favorire la digestione e il sonno.
METODO 5/2 – Secondo il creatore Michael Mosley è possibile perdere i chili di troppo e mantenere il peso forma suddividendo i pasti della settimana in modo strategico. È possibile mangiare normalmente per un totale di cinque giorni alla settimana e negli altri due tagliare le calorie a un quarto (circa 500 kcal per le donne e 600 kcal per gli uomini). Fare digiuno non significa saltare del tutto i pasti, bensì adottare un regime leggero, in grado di favorire la disintossicazione dell'organismo e facilitare il lavoro del fegato.
ESEMPIO MENÙ – Nei due giorni dedicati alla disintossicazione del organismo è possibile scegliere tè, yogurt o caffè per colazione, insieme a un frutto. L'uovo sodo costituisce una fonte ricca di nutrienti, perfetta per il pranzo: aggiungi 200 gr di vegetali, per esempio pomodori freschi, oppure frutta fresca. In alternativa insalata fresca o verdure lessate. Ottimo il melone, ricco di acqua e minerali, rinfrescante, da mangiare per pranzo o durante il pomeriggio. Zuppe fredde, vellutate e passati di verdura aiuteranno il benessere dell'organismo durante le ore serali. In alternativa, a cena scegli pesce al vapore e vegetali.
QUESTIONE DI SALUTE – Convinto sostenitore del vegetarian-esimo e del digiuno terapeutico, l'oncologo Umberto Veronesi in molte occasioni ha ricordato l'efficacia terapeutica del digiuno. L'astinenza dal cibo, in modo sensato e limitato, non è solo un mezzo per ridurre l'apporto calorico, bensì uno strumento importante in grado di abbassare gli stati infiammatori e permettere all'organismo di eliminare le tossine accumulate.
ATTIVITÀ FISICA – All'alimentazione eccessivamente ricca si aggiungono i danni della vita sedentaria che sempre più persone conducono. Abbinare a una dieta sana la pratica regolare dello sport permette di bruciare più calorie e mantenere sodi i tessuti. Una ricetta di benessere da seguire giorno dopo giorno.
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lunedì 16 maggio 2016
mercoledì 11 maggio 2016
L'ormone dello sport fa dimagrire!
La scoperta di questo ormone, pubblicata sulla rivista Nature nel 2012, fece il giro del mondo: nei muscoli scheletrici dei topi era stata individuato un ormone, detto irisina che aumentava in modo proporzionale all'esercizio fisico e venne pertanto ribattezzata con il soprannome di “ormone dello sport”. Questa sostanza era in grado di accelerare il metabolismo e portare benefici al peso forma ma anche al cervello e al cuore. I ricercatori dichiararono in quel occasione che l'irisina è in grado di agire sulle cellule adipose convertendole in grasso bruno, che funziona da deposito ma è anche capace di bruciare i grassi per trasformarli in calore.
Una scoperta che apre nuovi orizzonti terapeutici
Una scoperta che apre nuovi orizzonti terapeutici
L'incremento del irisina nel sangue comporta un’accelerazione del metabolismo di per sé, anche senza svolgere attività fisica. Ci si chiese in quel momento se da quella scoperta sarebbero potute derivare nuove terapie per le patologie metaboliche come il diabete e l'obesità. L'osservazione era stata fatta dai ricercatori della Harvard University di Boston, ma l'esistenza del irisina nell'uomo fu messa in dubbio perché l'indagine, svolta sui topolini di laboratorio, era stata condotta con metodi inadatti per l’esplorazione nell'uomo. Ora però, gli stessi ricercatori hanno messo a punto una tecnica specifica che ha permesso di individuare lo stesso ormone anche nel sangue umano e la scoperta è stata pubblicata recentemente su Cell Metabolism.
L’esercizio fisico regola l’attività di questo ormone
Gli studiosi hanno selezionato un campione di 10 persone, di 25 anni di età, di cui 6 sottoposte ad attività fisica intensiva di tipo aerobico, ovvero cyclette, passeggiate e tapis-roulant 3 volte alla settimana e per 12 settimane, e 4 invece sedentarie. È stato confermato che l'irisina circola in minime quantità nel plasma degli individui sedentari mentre nei soggetti sportivi il livello aumenta in modo sensibile. I dati attuali dimostrano quindi in modo inequivocabile che l'irisina non solo esiste anche nel uomo, circola nel sangue ed è regolata dall'esercizio fisico, per cui piccole modificazioni di questo ormone inducono sostanziali modificazioni del metabolismo al interno del corpo umano.
venerdì 6 maggio 2016
Dieci lezioni di vita da imparare attraverso lo sport
Dagli studi attuali emerge che la tendenza occidentale alla vita sedentaria sta avendo conseguenze negative per la salute. Quando diminuisce l'attività fisica aumentano le problematiche connesse al peso. Inoltre, la salute cardiocircolatoria peggiora e il corpo diventa rigido, meno armonioso e flessibile. Non solo: quando siamo attivi, migliora l'umore e cambia il modo in cui affrontiamo la vita. Ecco il decalogo per la felicità del corpo e della mente attraverso lo sport.
1 FATICA – Quando senti che la stanchezza sta per prendere il sopravvento, è il momento di stringere i denti e continuare. Fare fatica aumenta la resistenza… fisica e interiore. Secondo una recente ricerca chi fa ciclismo sviluppa più ottimismo e fiducia nel superare ostacoli: dopo una salita, c'è sempre una discesa.
2 RESPIRO – Respirare in modo corretto è fondamentale in ogni attività fisica, ma ti insegna a farlo anche nella vita quotidiana. Di fronte a un momento di rabbia, tristezza, fatica impara a concentrarti sul tuo respiro: l'ansia diminuirà.
3 ALLEANZA – Fare sport aiuta a conoscere meglio il proprio corpo e ritrovare la connessione con le emozioni profonde. Quando facciamo attività fisica si ristabilisce l'alleanza e l'intimità con la propria fisicità, con effetti positivi sull'autostima.
4 NUTRIZIONE – La dieta corretta migliora le prestazioni sportive. Aumentare la propria consapevolezza alimentare, a sua volta, ha un ritorno positivo nella vita quotidiana e migliora il rapporto con il cibo. Percepire un corpo più agile e scattante produce un cambiamento nel rapporto con se se stessi e, nel tempo, favorisce la capacità di fare scelte migliori per la salute.
5 TENACIA – La capacità di attendere e superare i momenti di frustrazione in vista del raggiungimento di un obiettivo è un insegnamento fondamentale. Attivare le proprie risorse, accettando le inevitabili difficoltà, è una questione di maturità. Lo sport ci aiuta a credere in noi stessi, migliorando la motivazione e la forza interiore.
6 FLESSIBILITÀ – Un corpo allenato è elastico e flessibile, reagisce meglio a malanni e stress. Fare attività fisica ha effetti positivi sull'invecchiamento. Allenarsi con regolarità aumenta l'elasticità muscolare, migliorando dolori articolari e blocchi dovuti a posture scorrette. La flessibilità a livello fisico ha una corrispondenza anche sul piano emozionale: con lo sport impariamo a reagire agli ostacoli in modo elastico, scoprendo nuove risorse e potenzialità.
7 CONDIVISIONE – Chi fa sport di squadra dimostra una capacità più elevata di lavorare in team. Accettare di seguire le regole e imparare a stare insieme agli altri migliora le capacità relazionali, insegna valori positivi come l'onestà e contribuisce a sviluppare una visione comune, anziché essere concentrati esclusivamente su se stessi.
8 SINTONIA – Dai dati di un recente studio è emerso che i nuotatori sono gli amanti migliori: in acqua ci si spoglia di inutili imbarazzi e tabù, prendendo confidenza con la propria nudità. Stabilire un rapporto di amicizia con il proprio corpo aumenta l'autostima. Inoltre, ha un effetto positivo sulla performance sessuale perché quando inizi a fidarti del tuo corpo, diventa più facile giocare con il partner senza giudicarti negativamente, andando oltre la vergogna, in un rapporto di rinnovata intimità con se stessi.
9 OTTIMISMO – L'attività fisica stimola il rilascio di endorfine: l'organismo viene avvolto da una profonda sensazione di benessere. I livelli di stress scendono, salgono le sensazioni legate al piacere e alla gratificazione. Hai un momento di preoccupazione, ansia, tristezza, rabbia? Impara a scaricare le emozioni attraverso il movimento. Grazie allo sport la mente diventa più leggera e calma: con il tempo vedrai aumentare la capacità di concentrazione e la pace interiore.
10 L'OBIETTIVO – La meta è una sfida, ecco ciò che ci insegna lo sport. Le cadute insegnano a rialzarsi più velocemente e saper prevedere meglio le mosse successive. Solo chi ha sperimentato il sapore della sconfitta conosce la passione in grado di superare ogni ostacolo. Il vero equilibrio in fondo è una questione di destrezza nel saper imparare dai propri errori, fare fatica, accettare la stanchezza. Sapersi rialzare quando nessuno, noi per primi, lo credeva possibile, rivela l'attitudine di chi sa sognare e non teme di combattere per ciò in cui crede, sul campo da gioco e nella vita.
1 FATICA – Quando senti che la stanchezza sta per prendere il sopravvento, è il momento di stringere i denti e continuare. Fare fatica aumenta la resistenza… fisica e interiore. Secondo una recente ricerca chi fa ciclismo sviluppa più ottimismo e fiducia nel superare ostacoli: dopo una salita, c'è sempre una discesa.
2 RESPIRO – Respirare in modo corretto è fondamentale in ogni attività fisica, ma ti insegna a farlo anche nella vita quotidiana. Di fronte a un momento di rabbia, tristezza, fatica impara a concentrarti sul tuo respiro: l'ansia diminuirà.
3 ALLEANZA – Fare sport aiuta a conoscere meglio il proprio corpo e ritrovare la connessione con le emozioni profonde. Quando facciamo attività fisica si ristabilisce l'alleanza e l'intimità con la propria fisicità, con effetti positivi sull'autostima.
4 NUTRIZIONE – La dieta corretta migliora le prestazioni sportive. Aumentare la propria consapevolezza alimentare, a sua volta, ha un ritorno positivo nella vita quotidiana e migliora il rapporto con il cibo. Percepire un corpo più agile e scattante produce un cambiamento nel rapporto con se se stessi e, nel tempo, favorisce la capacità di fare scelte migliori per la salute.
5 TENACIA – La capacità di attendere e superare i momenti di frustrazione in vista del raggiungimento di un obiettivo è un insegnamento fondamentale. Attivare le proprie risorse, accettando le inevitabili difficoltà, è una questione di maturità. Lo sport ci aiuta a credere in noi stessi, migliorando la motivazione e la forza interiore.
6 FLESSIBILITÀ – Un corpo allenato è elastico e flessibile, reagisce meglio a malanni e stress. Fare attività fisica ha effetti positivi sull'invecchiamento. Allenarsi con regolarità aumenta l'elasticità muscolare, migliorando dolori articolari e blocchi dovuti a posture scorrette. La flessibilità a livello fisico ha una corrispondenza anche sul piano emozionale: con lo sport impariamo a reagire agli ostacoli in modo elastico, scoprendo nuove risorse e potenzialità.
7 CONDIVISIONE – Chi fa sport di squadra dimostra una capacità più elevata di lavorare in team. Accettare di seguire le regole e imparare a stare insieme agli altri migliora le capacità relazionali, insegna valori positivi come l'onestà e contribuisce a sviluppare una visione comune, anziché essere concentrati esclusivamente su se stessi.
8 SINTONIA – Dai dati di un recente studio è emerso che i nuotatori sono gli amanti migliori: in acqua ci si spoglia di inutili imbarazzi e tabù, prendendo confidenza con la propria nudità. Stabilire un rapporto di amicizia con il proprio corpo aumenta l'autostima. Inoltre, ha un effetto positivo sulla performance sessuale perché quando inizi a fidarti del tuo corpo, diventa più facile giocare con il partner senza giudicarti negativamente, andando oltre la vergogna, in un rapporto di rinnovata intimità con se stessi.
9 OTTIMISMO – L'attività fisica stimola il rilascio di endorfine: l'organismo viene avvolto da una profonda sensazione di benessere. I livelli di stress scendono, salgono le sensazioni legate al piacere e alla gratificazione. Hai un momento di preoccupazione, ansia, tristezza, rabbia? Impara a scaricare le emozioni attraverso il movimento. Grazie allo sport la mente diventa più leggera e calma: con il tempo vedrai aumentare la capacità di concentrazione e la pace interiore.
10 L'OBIETTIVO – La meta è una sfida, ecco ciò che ci insegna lo sport. Le cadute insegnano a rialzarsi più velocemente e saper prevedere meglio le mosse successive. Solo chi ha sperimentato il sapore della sconfitta conosce la passione in grado di superare ogni ostacolo. Il vero equilibrio in fondo è una questione di destrezza nel saper imparare dai propri errori, fare fatica, accettare la stanchezza. Sapersi rialzare quando nessuno, noi per primi, lo credeva possibile, rivela l'attitudine di chi sa sognare e non teme di combattere per ciò in cui crede, sul campo da gioco e nella vita.
domenica 10 aprile 2016
Se si fa attività fisica in gravidanza è più probabile che il nascituro sarà uno sportivo
Dalla predisposizione ad asma e allergie a quella all'obesità, dalla propensione all'esercizio fisico al rischio di malattie infettive, sotto moltissimi aspetti la vita di una persona comincia in gravidanza, con i comportamenti della mamma in grado di avere un effetto che dura tutta la vita. L'ultimo ad essere dimostrato, anche se per ora solo sui topi, è quello sull'esercizio: se un adulto è sportivo o 'pantofolaio dipende probabilmente anche da quanto esercizio ha fatto la mamma finchè era incinta.
I ricercatori del Baylor College of Medicine e della Rice University di Houston hanno studiato un gruppo di topi femmina geneticamente identici, permettendo loro di correre liberamente su delle ruote per una settimana e facendole poi accoppiare. A metà dei topi in gravidanza risultanti sono state bloccate le ruote, mentre l'altra metà è stata lasciata libera di fare esercizio, in media 10 chilometri a notte all'inizio della gestazione mentre più avanti il ritmo è diminuito. Tra i figli dei due diversi gruppi non sono state notate molte differenze durante l'infanzia, ma in adolescenza quelli nati da mamme 'in esercizio a loro volta percorrevano molta più strada sulle ruote. Le differenze si sono via via accentuate con l'età, con i topi 'attivi che percorrevano in media il 50% in più di strada.
«L'implicazione principale dello studio - spiega Robert Waterland, uno degli autori dello studio pubblicato dal Faseb Journal -, è che l'attività fisica della mamma probabilmente influenza la propensione all'esercizio della prole. Anche se molti pensano che questa caratteristica sia esclusivamente genetica, anche l'ambiente fetale ha un ruolo». Il meccanismo con cui si manifesta l'effetto, spiega Waterland, non è chiaro, ma probabilmente implica la minore o maggiore accensione di alcuni geni che predispongono al movimento causata dall'attività materna. Una possibilità è anche che il movimento della mamma sia in grado di influire sullo sviluppo cerebrale del feto.
L'attività fisica in gravidanza, che per gli esperti dovrebbe essere di almeno 30 minuti al giorno di esercizio moderato, è utile anche per evitare altri effetti negativi sul feto. Diverse ricerche, fra cui una coordinata dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Pisa, hanno trovato che i bimbi nati da mamme sovrappeso hanno una maggiore probabilità di avere problemi cardiaci, ictus o diabete tipo 2 per tutta la durata della vita. Molto pesanti anche gli effetti di altri comportamenti sbagliati, come fumo o alcol, sul nascituro, che rischia di venire alla luce sottopeso o, nel caso dell'abuso di bevande alcoliche, con deficiti cognitivi importanti. Anche l'assunzione di marijuana, ha documentato recentemente uno studio su BMJ Open, può influire sul peso alla nascita del nascituro. Fra i comportamenti virtuosi c'è invece la vaccinazione antinfluenzale in gravidanza, che riduce secondo Clinical Infectious Diseases del 51% il rischio di morte fetale dopo le 20 settimane.
I ricercatori del Baylor College of Medicine e della Rice University di Houston hanno studiato un gruppo di topi femmina geneticamente identici, permettendo loro di correre liberamente su delle ruote per una settimana e facendole poi accoppiare. A metà dei topi in gravidanza risultanti sono state bloccate le ruote, mentre l'altra metà è stata lasciata libera di fare esercizio, in media 10 chilometri a notte all'inizio della gestazione mentre più avanti il ritmo è diminuito. Tra i figli dei due diversi gruppi non sono state notate molte differenze durante l'infanzia, ma in adolescenza quelli nati da mamme 'in esercizio a loro volta percorrevano molta più strada sulle ruote. Le differenze si sono via via accentuate con l'età, con i topi 'attivi che percorrevano in media il 50% in più di strada.
«L'implicazione principale dello studio - spiega Robert Waterland, uno degli autori dello studio pubblicato dal Faseb Journal -, è che l'attività fisica della mamma probabilmente influenza la propensione all'esercizio della prole. Anche se molti pensano che questa caratteristica sia esclusivamente genetica, anche l'ambiente fetale ha un ruolo». Il meccanismo con cui si manifesta l'effetto, spiega Waterland, non è chiaro, ma probabilmente implica la minore o maggiore accensione di alcuni geni che predispongono al movimento causata dall'attività materna. Una possibilità è anche che il movimento della mamma sia in grado di influire sullo sviluppo cerebrale del feto.
L'attività fisica in gravidanza, che per gli esperti dovrebbe essere di almeno 30 minuti al giorno di esercizio moderato, è utile anche per evitare altri effetti negativi sul feto. Diverse ricerche, fra cui una coordinata dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Pisa, hanno trovato che i bimbi nati da mamme sovrappeso hanno una maggiore probabilità di avere problemi cardiaci, ictus o diabete tipo 2 per tutta la durata della vita. Molto pesanti anche gli effetti di altri comportamenti sbagliati, come fumo o alcol, sul nascituro, che rischia di venire alla luce sottopeso o, nel caso dell'abuso di bevande alcoliche, con deficiti cognitivi importanti. Anche l'assunzione di marijuana, ha documentato recentemente uno studio su BMJ Open, può influire sul peso alla nascita del nascituro. Fra i comportamenti virtuosi c'è invece la vaccinazione antinfluenzale in gravidanza, che riduce secondo Clinical Infectious Diseases del 51% il rischio di morte fetale dopo le 20 settimane.
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