L’aceto, una possibile soluzione?
Il più salutare, affermano sempre i ricercatori, sarebbe quello balsamico, in quanto capace meglio di altri di ridurre i livelli di insulina nel sangue e quindi di proteggerci dal rischio-diabete, patologia in grandissimo incremento in questi decenni e in gran parte imputabile a stili alimentari (e di vita) sbagliati. Le proprietà benefiche dell’aceto, secondo gli esperti coreani, vanno ad agire proficuamente sulle cellule beta del pancreas. Queste cellule sono le responsabili della secrezione di insulina e ne regolano la produzione in rapporto al glucosio presente nel sangue. Se inoltre teniamo presente che l’aceto balsamico è un buon battericida, è ricco di vitamine (A, B, C) e di minerali e stimola le difese immunitarie, che versandone un cucchiaino in un bicchiere ci aiuta a digerire e lenisce tosse e mal di gola (diluitene un cucchiaino in 3 dita d’acqua e fate degli sciacqui), vuol dire che da oggi ne faremo più largo uso in cucina per insaporire carne, pesce, verdure e frutta. Sempre scegliendo un balsamico doc!
