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venerdì 29 aprile 2016

Tutti i modi per usare il bicarbonato per la tua bellezza

Sai che il bicarbonato ti aiuta a diventare più bella? Ingrediente da avere sempre in casa, si rivela estremamente utile in più campi, dalle pulizie ecologiche alla cura di sé. Ecco come sfruttare il bicarbonato per il tuo benessere quotidiano.



PEDILUVIO – A fine giornata i piedi sono gonfi e stanchi? Prepara una bacinella con acqua calda e versa qualche cucchiaio di bicarbonato. Nel pediluvio puoi aggiungere tè o qualche manciata di sale grosso, per sgonfiare e decongestionare, insieme a un ramo di lavanda o rosmarino. Massaggia calli e duroni con una manciata di bicarbonato e limone fresco, ammorbidirà la pelle. È possibile aggiungere qualche cucchiaio di bicarbonato anche nell'interno delle scarpe: lascia riposare, poi spazzola. Assorbirà i cattivi odori.

SCRUB – Quando la pelle appare grigia e spenta, è possibile rimediare con un trattamento fai da te in grado di illuminare l'epidermide eliminando le impurità. In una scodella versa il bicarbonato e aggiungi olio vegetale insieme al miele, alimento antibatterico prezioso per la rigenerazione cellulare. Massaggia lo scrub sulla pelle umida, direttamente sotto la doccia o nella vasca da bagno, poi immergiti e lascia che l'acqua dolcemente lavi la pelle.


CAPELLI PERFETTI – Nell'ultimo anno sono stati diversi diversi i blog da cui sono nati consigli per lavare i capelli in modo naturale, utilizzando esclusivamente acqua e bicarbonato. Se la pratica ti sembra estrema sappi che puoi utilizzare questo ingrediente anche per una maschera in grado di restituire lucentezza alla tua chioma. Mescola il bicarbonato con l'acqua e crea un impacco non troppo liquido, da massaggiare sul cuoio capelluto, poi risciacqua con acqua fredda e mezzo bicchiere di aceto di mele.

ANTI SUDORE – Se durante l'estate desideri evitare i cattivi odori, prima di uscire di casa tampona le ascelle con acqua e bicarbonato. Con il caldo spalmare la crema ti stressa? Prova a fare così: versa in una ciotola bicarbonato e yogurt, da massaggiare sulla pelle umida mentre sei sotto la doccia. Grazie al bicarbonato illuminerai l'epidermide, mentre lo yogurt la nutrirà senza bisogno di aggiungere altre creme o oli vegetali.

DENTI? – Puoi versare un cucchiaino di bicarbonato in un litro d'acqua oppure in una tisana alla malva, dal potere antinfiammatorio: il composto, da conservare in frigo per qualche giorno, rinfresca l'alito e può essere utilizzato come colluttorio. Il bicarbonato è fra gli ingredienti più utilizzati per sbiancare la dentatura. Attenzione, meglio evitare di spazzolare i denti con il bicarbonato: se desideri sbiancarli rivolgiti a uno studio dentistico di comprovata esperienza e affidabilità.



venerdì 22 aprile 2016

Capelli corti o lunghi? Ecco ogni quanto tempo conviene tagliarli

Capelli grassi, secchi, sfibrati e chi più ne ha più ne metta: è importante tenere conto dei difetti della propria chioma per rimediare e mantenerla sempre al meglio. 

In tanti però si chiedono ogni quanto tempo bisognerebbe tagliare i capelli per rinforzarli e migliorarli.  

Tagliare i capelli nel momento giusto li rende più sani e più forti, di conseguenza anche più belli da guardare. C'è chi segue le fasi lunari per fare durare il taglio a lungo. La frequenza però dipende sia dal taglio che dalla struttura del capello, ma in generale è preferibile prendere appuntamento dal parrucchiere per il taglio ogni sei o otto settimane per evitare le doppie punte. Per la frangia anche meno.
Inoltre, il taglio corto richiede una maggiore frequenza, per esempio una volta al mese. Se il capello è medio o lungo ogni tre o quattro mesi.

domenica 17 aprile 2016

Poche gocce di aceto aiutano a prevenire il diabete

Lo abbiamo sempre avuto a portata di mano, ma non lo sapevamo. E ora alcuni ricercatori dell’Università di Seul in Corea del Sud hanno pubblicato un lavoro su Diabetes Metabolism Journal  affermando che l’aceto presente sulle nostre tavole possiede proprietà preziose per la salute. In particolare queste ricerche mediche dimostrerebbero che l’aceto è in grado di regolare l’assorbimento di glucosio nel nostro organismo e, dunque, è capace di ridurre gli effetti negativi dei troppi zuccheri presenti nei cibi di cui ci nutriamo. Tutti sappiamo che la nostra alimentazione è pericolosamente ricca di grassi e, appunto, di zuccheri raffinati. Il tutto, si sa, deriva principalmente dai trattamenti industriali e dalla necessità di rendere più appetibili e meglio conservabili gli alimenti, ma la cosa importante è trovare dei rimedi al problema…



L’aceto, una possibile soluzione?


Il più salutare, affermano sempre i ricercatori, sarebbe quello balsamico, in quanto capace meglio di altri di ridurre i livelli di insulina nel sangue e quindi di proteggerci dal rischio-diabete, patologia in grandissimo incremento in questi decenni e in gran parte imputabile a stili alimentari (e di vita) sbagliati. Le proprietà benefiche dell’aceto, secondo gli esperti coreani, vanno ad agire proficuamente sulle cellule beta del pancreas. Queste cellule sono le responsabili della secrezione di insulina e ne regolano la produzione in rapporto al glucosio presente nel sangue. Se inoltre teniamo presente che l’aceto balsamico è un buon battericida, è ricco di vitamine (A, B, C) e di minerali  e stimola le difese immunitarie, che versandone un cucchiaino in un bicchiere ci aiuta a digerire e lenisce tosse e mal di gola (diluitene un cucchiaino in 3 dita d’acqua e fate degli sciacqui), vuol dire che da oggi ne faremo più largo uso in cucina per insaporire carne, pesce, verdure e frutta. Sempre scegliendo un balsamico doc!

Le virtù segrete dell’aceto

Quando sale la febbre, una pezzuola imbevuta di aceto di vino bianco messa sulle tempie calma il mal di testa. Se siete soggetti ad herpes labiale, ai primi sintomi, con un batuffolino di cotone applicate qualche goccia di aceto di riso e lo bloccherete sul nascere. In caso di astenia, bevete, il mattino, un bicchiere d’acqua con un cucchiaino di aceto di miele: è un ottimo energizzante. In caso di calli e duroni li potrete ammorbidire frizionando sulla pelle dell’aceto di ribes. Infine, per rendere lucidi i capelli ed eliminare la forfora, sciacquateli con acqua e aceto di miele.

venerdì 8 aprile 2016

Capelli: come correre ai ripari

Sole e mare hanno strapazzato la chioma oltremisura. È il momento di una nuova hair therapy con trattamenti mirati, per recuperare forza e lucentezza… prima dell’arrivo dell’autunno! Consigli e prodotti che possono tornare utili.


Premessa fondamentale: i raggi solari stimolano il 90% della produzione di vitamina D, che interviene positivamente sulla salute dei capelli. Tuttavia, un’esposizione indiscriminata ai raggi UV causa un netto deterioramento delle loro caratteristiche fisiche, una facilità alla rottura e una perdita di efficacia dei trattamenti cosmetici.
Le radiazioni solari, infatti, li hanno danneggiati sia nel bulbo sia nel fusto, accelerando i processi di invecchiamento e, di conseguenza, l’indebolimento. Anche il vento è responsabile dell’ inaridimento della capigliatura: la sua azione ha reso i capelli elettrici e meno consistenti. In pratica, le squame che compongono il fusto si sono aperte, lasciando priva di protezione la struttura interna del capello che, pettinandolo, si spezza più facilmente.
Ecco quindi che in crisi dopo le aggressioni subite in vacanza, i capelli rivelano ora tutta la loro fragilità. Per correre ai ripari, occorrono cure intensive che, in questa stagione, sono la marcia in più per restituire loro vitalità, splendore ed energia. Per tornare alla normalità bastano un paio di settimane.
Primo step: eseguire una spuntatina, per eliminare i “rami secchi” che rendono la capigliatura stopposa. Vitalità e morbidezza, invece, si riacquistano con shampoo nutrienti e rinforzanti, associati (prima o dopo il lavaggio) a maschere, creme o sieri che ricompattano il fusto

Dermatite, una difesa dallo stress

I capelli possono essere la spia di problemi interni ben più complessi


La dermatite seborroica è una infiammazione che colpisce principalmente zone come il cuoio capelluto, la faccia, il torace, il condotto uditivo e, in generale, le zone più ricche di ghiandole sebacee. Si presenta con prurito e desquamazione, ma può portare anche alla perdita dei capelli. Un problema che coinvolge soprattutto donne e uomini, ma anche i bambini. Pucci Romano, dermatologa, docente presso la scuola di specializzazione in dermatologia e venerologia dell’Università Tor-Vergata di Roma e vicepresidente Skineco http://www.skineco.org/, ci spiega che una situazione di stress emotivo può essere alla base di manifestazioni tipiche della seborrea, che quindi è sempre da interpretare come l’espressione di una nostra difesa individuale.

Anche l’iperinsulinismo alimentare è spesso fonte di manifestazioni seborroiche, a causa dell'azione ormonale indotta dall'aumento dell'insulina. Attenzione anche ai cosmetici, che possono provocare svariati problemi di natura dermatologica. In un anno, circa il 25% delle donne e il 14% degli uomini ha lamentato una reazione avversa a cosmetici. La presenza in un cosmetico di uno o piu componenti particolari (a carattere come dogenico), può stimolare in maniera anomala il follicolo pilo sebaceo, con conseguente irritazione e possibile sviluppo di dermatite seborroica.

Peli in eccesso: i trattamenti più efficaci

Una sbilanciata produzione di ormoni maschili può portare a una patologia endocrina vera e propria. Per combattere i peli superflui: terapie ormonali, laser, luce pulsata.


Con la consulenza del prof. ALFREDO PONTECORVI, Direttore Cattedra di Endocrinologia; Primario Divisione di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo del Policlinico Agostino Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Se nella maggior parte dei casi la presenza di peli molti visibili non è un problema medico, ci sono situazioni in cui, dietro al problema estetico, può celarsi una patologia vera e propria. Si chiama iperandrogenismo ed è l’espressione clinica di un eccesso di ormoni sessuali maschili che si può presentare sia con disturbi che vengono considerati banali, come la peluria in eccesso, l’acne, ma anche la perdita di capelli e i disordini del ciclo mestruale, sia con problematiche maggiori, legate direttamente all’eccesso di ormoni sessuali maschili, come il diabete e la sindrome metabolica.

Cause e diagnosi
L’iperandrogenismo è l’espressione clinica dell’eccesso di androgeni. Con un prelievo di sangue si verificano livelli elevati di ormoni sessuali maschili. Ma può succedere che i valori siano nella norma: qui potrebbe esserci una ipersensibilità del recettore per gli androgeni (irsutismo idiopatico). Per cui comunque l’organismo si comporta come se avesse troppi ormoni. Può comparire già nel periodo adolescenziale. Le cause principali di iperandrogenismo sono: la sindrome dell’ovaio policistico; l’iperandrogenismo idiopatico (ossia senza causa apparente); l’irsutismo idiopatico.
È importante diagnosticare la sindrome dell’ovaio policistico in quanto spesso sono presenti alterazioni metaboliche che predispongono allo sviluppo di diabete, patologie cardiovascolari, infertilità, neoplasie endometriali.

I sintomi
L’aspetto principale dell’iperandrogenismo è l’irsutismo, ossia la crescita di peli terminali (spessi e scuri, molto visibili) a distribuzione tipicamente maschile: viso, torace, schiena, addome. Oltre a questo sintomo può comparire l’acne. Può esserci l’alopecia, il rimpicciolimento del follicolo pilifero con miniaturizzazione del fusto e conseguente diradamento. La donna potrebbe soffrire di oligoamenorrea, la presenza di cicli con un intervallo tra l’uno e l’altro di 35–40 giorni, o di amenorrea, cioè l’assenza di mestruazioni. In questi casi il medico a cui rivolgersi è l’endocrinologo, anche se, spesso, data la complessità e l’eterogeneità del problema, vengono coinvolti altri specialisti, come ginecologi, pediatri, dermatologi e psicologi.

Terapie ormonali e laser o luce pulsata
I trattamenti sono per prima cosa finalizzati alla normalizzazione degli androgeni circolanti e, in secondo momento, alla risoluzione dell’effetto. Le terapie farmacologiche, sia singole sia combinate, devono essere appropriate alla paziente. Tra i farmaci più utilizzati ci sono gli estro progestinici (le pillole contraccettive), il ciproterone acetato (un progestinico con azione antiandrogenica), l’eflornitina (una crema da applicata sul viso), antiandrogeni come finasteride o flutamide, lo spironolattone (un diuretico con proprietà antiandrogeniche) e alcuni antidiabetici orali, come la metformina. La terapia medica è tendenzialmente sintomatica e l’irsutismo tende a ripresentarsi dopo la sospensione delle cure. Pertanto, tenendo conto che il trattamento è spesso di lunga durata (almeno 6-12 mesi) per la lentezza con cui compaiono gli effetti terapeutici, è consigliato associare una terapia estetico-dermatologica, come laser o luce pulsata, per eliminare i peli superflui e combattere gli inestetismi cutanei.

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