Hai mai provato lo zenzero per curare il mal di gola? Ottima nella tisana, questa spezia è una vera alleata del benessere in ogni stagione, perché combatte la stanchezza, rafforza le difese immunitarie e aiuta a dimagrire, favorendo l'eliminazione delle tossine. Ecco tutti i modi per utilizzare lo zenzero.
ANTI FAME – Tradizionalmente lo zenzero è noto per le proprietà digestive. Energizzante e in grado di attivare il metabolismo, combatte la fame nervosa e aiuta il senso di sazietà. Puoi utilizzare il prodotto fresco oppure essiccato, sotto forma di polvere. Nei negozi etnici trovi a basso costo il rizoma fresco, ottimo da tenere a portata di mano in cucina, ricco di principi attivi.
EFFETTO DETOX – Secondo un'indagine condotta dal Institute of Human Nutrition della Columbia University lo zenzero aiuta chi vuole affrontare una dieta a regime calorico ridotto perché riduce lo stimolo dell'appetito. Inoltre, favorisce la depurazione. Per preparare una tisana detox metti a bollire l'acqua, versa un pezzo di zenzero tagliato a fettine, infine aggiungi miele e succo di limone fresco. Questa bevanda calda ha un sapore delizioso, disinfetta il cavo orale e dona sollievo al mal di gola.
BENEFICI – Lo zenzero stimola gli enzimi digestivi favorendo il benessere dell'intestino e la digestione. Per combattere la nausea in caso di mal d'auto e mal di mare puoi acquistare pezzi di zenzero essiccato o candito da masticare prima e durante il viaggio: sarà utile anche quando hai voglia di uno snack naturale oppure per dare sollievo alla tosse.
ANTIDOLORIFICO – Ha proprietà antisettiche e antibatteriche, stimola la rigenerazione dei tessuti, combatte i bruciori di stomaco. L'olio essenziale di zenzero ha potere cicatrizzante e aiuta la cura di strappi muscolari e dolori reumatici. Con una pentola, zenzero fresco e garze potrai preparare un impacco in grado di decongestionare e attivare la micro circolazione.
TINTURA MADRE – Ottenuta dalla radice, la tintura madre di zenzero attiva i processi digestivi, ha proprietà ipocolesterolo emizzanti e anticoagulanti. Inoltre, dona importanti benefici alla circolazione. La medicina ayurvedica utilizza lo zenzero come stimolante delle funzioni metaboliche e digestive. Ecco una ricetta leggera e dietetica per la pausa pranzo: cuoci il riso con un pizzico di curcuma e zenzero, poi saltalo in padella con le verdure tagliate a cubetti, erbe aromatiche e olio extravergine. Facile, veloce, nutriente.
RICETTE – Cerchi un piatto a base di zenzero? Sfrutta le proprietà benefiche nel risotto con gamberi e zucchine, a cui aggiungere zafferano e zenzero. Puoi utilizzare la polvere di zenzero per preparare i biscotti della colazione, leggeri e saporiti. È ottimo anche su contorni di verdure e secondi piatti. Prova gli spiedini di pollo marinati con limone e zenzero, oppure grattugia il rizoma su orata o salmone, a cui aggiungere lime, un filo d'olio, peperoncini, basilico e pomodorini.
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lunedì 2 maggio 2016
Dimagrire e disintossicarsi con lo zenzero
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martedì 26 aprile 2016
Crudo fa bene: la dieta raw-food, per un concentrato di vitalità ed energia
Aggiungendo frutta e verdura cruda alla nostra dieta facciamo il pieno di proprietà nutritive, fibre ed enzimi che fanno benissimo al nostro apparato digerente
Il crudismo è un’abitudine alimentare per cui si consumano solo cibi vegetali crudi. Una scelta sana nell’ottica di avere una salute perfetta e un corpo snello. Può essere una decisione “drastica” oppure un periodo di detox. In ogni caso, quale che sia la motivazione, è sempre bene consumare quotidianamente alimenti di origine vegetale crudi. I benefici di introdurre nella dieta di tutti i giorni cibi non cotti sono svariati.Innanzitutto, aumenta l’energia vitale, grazie all’apporto di vitamine e minerali essenziali, contenuti in frutta e verdura fresca, germogli, semi oleosi (sesamo, zucca, girasole etc.), frutta secca (noci, mandorle etc.) e disidratata (datteri, albicocche, prugne etc.). I cibi crudi, inoltre, apportano enzimi naturali che aiutano la digestione. Essendo alimenti nel loro stato naturale, sono “vivi” e forniscono al nostro organismo una notevole quantità di energia, contribuendo a farci sentire molto più vitali e anche migliorando l’umore. Mangiare cibi crudi per noi è normale, poiché l’uomo ha introdotto la cottura solo in tempi relativamente “moderni” rispetto alla scala del tempo nell’evoluzione umana. Il nostro apparato digerente, quindi, è ancora concepito per consumare alimenti crudi e non trasformati. Purtroppo però ci siamo disabituati.
È molto importante, quindi, assumere a ogni pasto anche solo un pezzetto di verdura o frutta cruda, preferibilmente come antipasto e non condita, per stimolare gli enzimi digestivi. In alternativa, bere un centrifugato, ottimo da consumare anche al posto dello spuntino nel corso della giornata. A colazione, va benissimo un frullato. Grazie a queste sane abitudini si può avere un naturale controllo dell'appetito senza incorrere in “crisi di fame”. Così facendo si introducono nel nostro organismo vitamine e oligoelementi (metalli essenziali), tutte sostanze alcaline con proprietà antinfiammatorie, che ci permettono di prevenire le malattie e sono utili in caso di convalescenza e recupero da patologie (anche gravi come alcuni tumori).
Assumere cibi crudi migliora la nostra salute in generale. Frutta, verdura, germogli e semi oleosi, oltre a contenere importanti vitamine e sali minerali, sono ricchi di fibre e hanno un basso contenuto di calorie. Per questo sono molto utili per disintossicare l’organismo e ci permettono di dimagrire in modo naturale, raggiungendo il nostro peso-forma, sintomo di buona salute. I cibi vivi contribuiscono a mantenere il buon funzionamento dei vari organi del corpo. In particolare aiutano l’apparato digerente, sostengono il sistema cardio-vascolare (abbassando i livelli di colesterolo e glucosio) e rinforzano le difese immunitarie. Inoltre, l’apporto di minerali essenziali, migliora la qualità delle ossa.
Frutta e verdura freschi, inoltre, sono fondamentali per
l’idratazione del corpo e hanno un elevato potere rinfrescante,
soprattutto nei mesi caldi.
Per abituarci a inserire sempre più cibi crudi nella nostra dieta, possiamo iniziare in modo graduale, aggiungendo a pranzo o cena un’insalata oppure sgranocchiando un pezzo di carota o un gambo di sedano prima di accomodarsi a tavola. Anche per riabituare il nostro apparato digerente a consumare cibi molto ricchi di fibre. Fino ad arrivare ad avere sempre con noi un frutto o un ortaggio fresco (ottimo è il finocchio), come spezza-fame e snack. In generale, è preferibile scegliere frutta e verdura fresca e proveniente da coltivazione biologica. In ogni caso, prima del consumo, è bene lavarli accuratamente con acqua e bicarbonato, per eliminare impurità ed eventuali residui di pesticidi (in caso di alimenti non-biologici).
Per abituarci a inserire sempre più cibi crudi nella nostra dieta, possiamo iniziare in modo graduale, aggiungendo a pranzo o cena un’insalata oppure sgranocchiando un pezzo di carota o un gambo di sedano prima di accomodarsi a tavola. Anche per riabituare il nostro apparato digerente a consumare cibi molto ricchi di fibre. Fino ad arrivare ad avere sempre con noi un frutto o un ortaggio fresco (ottimo è il finocchio), come spezza-fame e snack. In generale, è preferibile scegliere frutta e verdura fresca e proveniente da coltivazione biologica. In ogni caso, prima del consumo, è bene lavarli accuratamente con acqua e bicarbonato, per eliminare impurità ed eventuali residui di pesticidi (in caso di alimenti non-biologici).
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domenica 17 aprile 2016
Scopri i migliori cibi antiossidanti e depurativi
Gli antichi lo sapevano bene:
la prima cura consiste sempre nella giusta alimentazione. Per
questo vi proponiamo qui un piccolo elenco di cibi da usare per un mese
per proteggere la nostra salute, messa a dura prova dal cambio di
stagione imminente e dall’
accumulo di tossine che ha caratterizzato i mesi trascorsi.
Scopri il vegetale disintossicante: l’erba di San Pietro
La balsamina, o erba di San Pietro, fiorisce a giugno ed è un vegetale prezioso per migliorare la diuresi e aiutare il corpo a espellere acidi urici e scarti metabolici. Si trova dall’ortolano o si coltiva in vaso sul terrazzo: le sue foglie, usate fresche, attivano la secrezione biliare e alleggeriscono la digestione. L’erba di San Pietro è ottima in frittata e come infuso: aggiungila alle frittate e alle insalate, e sminuzzala sui carpacci di carne o pesce. Se soffri di disturbi digestivi, fai essiccare le foglie, fanne bollire un cucchiaino in una tazza d’acqua, filtra e bevi prima dei pasti.Il tuo frutto antiage è l’albicocca: protegge la vista, ringiovanisce la pelle
Ricche di potassio e vitamine A, B, C e PP, utili per la salute della vista e della pelle, le albicocche si gustano lontano dai pasti, da sole o con un cucchiaino di miele e poco succo di limone. Attivano il ricambio cellulare e stimolano la melanina, il pigmento che garantisce un’abbronzatura sana e duratura. Un modo “originale di consumarle?” Una merenda composta da 3 albicocche e 3 mandorle sazia, idrata e combatte la stipsi da caldo. Questo è anche un abbinamento perfetto per aumentare concentrazione e resistenza alle alte temperature e alla fatica.Tonno, il “pesce protettivo” tiene lontani ictus e infarto, abbassando il colesterolo
Tutto il pesce azzurro, ma in modo particolare il tonno, fornisce un apporto consistente di Omega 3, gli acidi grassi polinsaturi indispensabili per fluidificare il sangue e liberare le arterie dagli accumuli di colesterolo. Portalo in tavola anche 2-3 volte la settimana e rafforzi il cuore e anche il cervello. Per sfruttare al meglio le virtù del tonno, gustalo crudo con un battuto di sedano, menta e coriandolo (anti putrefattivo); completa con un battuto di lime (digestivo) e un filo d’olio extravergine d’oliva.
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martedì 12 aprile 2016
L'aceto di mele depura e disinfiamma
L’aceto di mele tonifica lo stomaco e ripulisce pelle, sangue e vie urinarie. Usalo per condire verdure e pietanze e bevilo diluito in acqua naturale
Sembra che già Ippocrate, precursore dell’arte medica, ne facesse uso e lo consigliasse ai suoi pazienti per numerosi disturbi. In effetti, considerare l’aceto di mele un semplice condimento è riduttivo perché si tratta di un vero e proprio alimento terapeutico.Prodotto a partire dal sidro o dal mosto, l’aceto di mele è un potente depurativo, alcalinizzante e tonificante. Contrasta l’acidità ed esplica un’azione stimolante sul metabolismo dei grassi. Per questo è anche un ottimo alleato nelle cure detossinanti e nelle diete dimagranti e anti cellulite. Usato come condimento di verdure e insalate è da preferire rispetto al aceto balsamico perché ha meno calorie (21 contro 88 kcal) ed è un’ottima alternativa al sale.
Disinfetta fegato, reni e vescica
L’aceto di mele allevia le infiammazioni e favorisce la digestione, nutre la flora batterica, riattiva la peristalsi (grazie alla pectina) e contrasta il colesterolo alto. Esplica un’azione detossinante su fegato e intestino, ed è blandamente lassativo:l’assunzione regolare di aceto di mele favorisce il riequilibrio del pH intestinale e delle vie urinarie e riduce il rischio di contrarre infezioni.
È anche un potente integratore salino
Al aceto di mele, oltre al attività depurativa, si riconosce anche una potente azione remineralizzante, che lo rende simile a un potente integratore salino: contiene infatti potassio e fosforo, calcio, ferro e magnesio, rame. Per questo l’aceto di mele è consigliato come integratore per chi fa sport o per le persone che d’estate hanno una sudorazione particolarmente abbondante. In questi casi, basta aggiungerne un cucchiaio a un frullato o a un succo di frutta fresca. Il migliore aceto di mele è quello non pastorizzato e preparato con mele biologiche. Senza pastorizzazione, i batteri dell’aceto si mantengono vivi e possono così agire favorevolmente sulla microflora batterica, eliminando le tossine e prevenendo la disbiosi.
Come sceglierlo
Esistono in commercio vari tipi di aceto di mele, e spesso sono troppo raffinati: li riconosci perché sono molto chiari e trasparenti. Il miglior aceto di mele è quello biologico certificato e ha un aspetto leggermente “torbido”, perché ha in sospensione fibre, pectine e sostanze enzimatiche.
Migliora la digeribilità delle verdure
L’ aceto di mele è un ottimo sostituto degli aceti di vino bianco e rosso perché ha un sapore più delicato, che non modifica quello degli alimenti ai quali viene aggiunto. Inoltre, se quando mangi gli ortaggi si gonfia la pancia, l’aceto di mele facilita la digestione e contrasta le fermentazioni.
Può essere utilizzato su tutte le insalate e, sempre a crudo, sui contorni di verdure cotte al vapore o alla piastra; si presta anche alla preparazione della vinaigrette per il pinzimonio, mescolato nella proporzione di un cucchiaino di olio e uno di aceto. Se frulli un cucchiaio di aceto di mele con un vasetto di yogurt naturale e un battuto di erbe aromatiche, ottieni un gustosa salsa per insalate e pesce.
Bevilo alla mattina
Grazie al suo contenuto vitaminico, minerale ed enzimatico, l’aceto mantiene vitale e sano l’organismo e ritarda gli effetti negativi della fisiologica degenerazione delle cellule. Per cicli di 15 giorni, bevi al mattino a digiuno un bicchiere di acqua tiepida nel quale avrai sciolto 2 cucchiaini di aceto di mele e un cucchiaino di miele. Per un’azione ancora più incisiva puoi aggiungere alla soluzione di acqua e aceto il fiore di Bach derivato dal melo selvatico, ovvero Crab Apple. Ne basta una goccia per bicchiere…
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venerdì 8 aprile 2016
Gonfiore e chili di troppo? Bevi più acqua!
Prima di ricorre a una dieta drastica, depura l'organismo bevendo acque cloruro-sodiche e bicarbonato-alcaline, ricche di solfati, calcio e magnesio.
Come liberarci in tempi brevi del gonfiore e dei chili accumulati a colpi di panettone e cibi elaborati? Nessun miracolo o soluzioni drastiche, a quanto dicono gli esperti, per depurarci dei bagordi delle feste bastano cibi leggeri, attività sportiva e corretta idratazione: consigli detox che aiutano a ritrovare la forma in modo semplice e senza grandi sacrifici.
“Bere acqua aiuta il fegato a depurarsi e l'intestino a funzionare meglio”, spiega il Dott. Nicola Sorrentino, dietologo e idroclimatologo dell’Osservatorio Sanpellegrino (www.sanpellegrino-corporate.it), docente presso l’Università degli Studi di Pavia.
“Fegato e reni – afferma lo specialista - svolgono la loro azione lavorando in sinergia. Il fegato trasforma le sostanze potenzialmente tossiche in metabolici inattivi e idrosolubili, che come tali possono essere trasportati tramite il circolo sanguigno fino ai reni, per poi essere eliminati”.
Per alcune acque, infatti, è stata ampiamente dimostrata la funzione detox: “Sono quelle ricche in solfati, calcio e magnesio, quelle cloruro-sodiche e bicarbonato-alcaline – chiarisce Sorrentino -. Le acque che abbondano in minerali sono in grado di agire su diversi meccanismi che aumentano il flusso della bile e aiutano il fegato a ripulirsi dalle tossine, alleggerendo così anche il lavoro dell’intestino, con evidenti miglioramenti nel processo digestivo”.
Senza dimenticare che il miglioramento della funzione biliare favorisce l’abbassamento dei livelli del colesterolo e dei grassi nel sangue e, di conseguenza, un possibile effetto positivo sull'accumulo di grassi nel fegato.
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