Visualizzazione post con etichetta stress. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stress. Mostra tutti i post

sabato 7 maggio 2016

Shaolin, la nuova frontiera del benessere arriva dallʼantico Oriente: efficace contro stress e malattie

Arti marziali, meditazione e una tradizione millenaria nota in tutto il mondo: sono questi gli ingredienti dello Shaolin, una disciplina in grado di combattere stress, mal di testa, mal di schiena e numerose malattie. Considerata la nuova frontiera del benessere, questa filosofia millenaria dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità sarà protagonista del Festival dell'Oriente. A parlarne sarà il maestro Shi Yan Hui, monaco guerriero di 34 esima generazione e unico rappresentante ufficiale per l'Italia della dottrina.

Gli esercizi e gli allenamenti Shaolin sono da millenni alla base del benessere fisico e mentale ottenuto attraverso la pratica delle arti marziali (Wu), della meditazione (Chan) e dell'osservanza della medicina tradizionale cinese (Yi). In particolare, le metodologie del Kung Fu Shaolin comprendono una gamma di oltre 300 esercizi statici e dinamici che rappresentano la sintesi tra attività fisica e meditazione spirituale.

Benefici su tre livelli - I benefici si sviluppano su tre livelli: per il corpo (rafforzamento e tonificazione della muscolatura, aumento della forza fisica e del senso d'orientamento), per la mente (relax, eliminazione della depressione, dello stress e della tristezza) e per la salute (perché contribuisce a prevenire e combattere dolori a livello lombare, mal di schiena, cervicale ed emicranie).

"In Occidente il Kung Fu è più conosciuta come una forma di combattimento", ha spiegato il maestro Yan Hui. "La nostra cultura millenaria si pone l'obiettivo anche della ricerca della salute, esercizi che possono essere praticati da tutti senza limiti di età. E' una sintesi da esercizio fisico e meditazione spirituale che portano tanti benefici", ha aggiunto.



venerdì 6 maggio 2016

Con le lacrime va via anche lo stress

Le ragioni per le quali gli esseri umani piangono sono complesse e i ricercatori si sono spesso interrogati su quale “ruolo” possa avere il pianto per il benessere del corpo. Una spiegazione convincente la fornisce un biochimico all'Università del Minnesota, W. H. Frey; secondo questo studioso dopo aver pianto ci si sente "meglio" per via  dell'eliminazione contemporanea di alcuni ormoni associati allo stress. Questo fenomeno, ha condotto al elaborazione dell’ipotesi che il pianto sia un meccanismo sviluppato nell'uomo nel corso dell’evoluzione, per ridurre il livello di stress quando questo diventa troppo elevato. Le lacrime, quindi, avrebbero dato nel corso dell’evoluzione un importante contribuito alla sopravvivenza degli esseri umani.


Chi piange di più? Donne e giovani
Ma quanto piangiamo? Stando a uno studio pubblicato qualche tempo fa da alcuni ricercatori americani e condotto su oltre 300 individui adulti, gli uomini in media piangono una volta ogni mese, mentre le donne piangono almeno cinque volte al mese, specialmente prima e durante il ciclo mestruale, quando il pianto può incrementare anche di cinque volte, spesso senza ragioni evidenti. Una recente ricerca britannica ha però riscontrato che i più sensibili al pianto sono i giovanissimi, tra i 18 e i 24 anni. I ricercatori hanno poi esaminato le varie fasce d’età separando i ragazzi dagli adulti ed è emerso che le motivazioni che inducono il pianto sono diverse a seconda della fascia d’età esaminata. Nel 44 per cento dei casi i giovani piangono a causa della scarsa fiducia in se stessi e questa insicurezza genera un senso di frustrazione che sfocia nel pianto. Un fatto comprensibile dato che l’adolescenza è un’età nella quale spesso non si crede in modo convinto alle proprie risorse e questo fatto può mandare molti giovani e giovanissimi in crisi e indurli alle lacrime.

Cinema, l’eterno strappalacrime…

E negli adulti? Sorprendentemente, le maggiori cause di pianto sarebbero legate alla visione di film commoventi, come affermato dal 37 per cento degli intervistati della ricerca. Durante le interviste sono stati in molti tuttavia a indicare come motivazione al pianto un senso di tristezza difficile da definire e spesso senza motivo, come ad affermare che qualche volta si ha semplicemente bisogno di sfogare un po’ di tristezza con le lacrime, anche se non sappiamo perché. Non tratteniamoci: le lacrime sono dolore che si fa “materia” e che deve essere lasciato fluire perché, come dopo una tempesta, possa tornare il sereno…

giovedì 5 maggio 2016

I benefici del cioccolato

Il cioccolato, per essere di qualità, deve essere innanzitutto fondente. Deve poi avere un livello di materia grassa molto basso, poco burro di cacao e anche gli zuccheri aggiunti devono essere presenti in quantità limitata. Oltre a essere buonissimo, questo super cibo - con qualche accortezza - può rivelarsi un alleato importante per il tuo benessere fisico.


Il segreto di ogni cioccolato sta nella fava di cacao. Questa è di per sé molto amara, cosa che induce i produttori ad aggiungere al prodotto zuccheri, dolcificanti, frutta secca e altri additivi non sempre naturali. Tali “correttori” aumentano le calorie del prodotto (rendendolo, di fatto, poco salutare) e ne dissipano le proprietà benefiche per il corpo. Scopri, allora, le ragioni per cui dovresti mangiare il cioccolato fondente, che è quello che presenta meno additivi.

Il cioccolato migliora la circolazione sanguigna - Alcuni studi hanno dimostrato che le donne che assumono un quadratino di fondente al giorno hanno meno problemi di circolazione, con conseguente beneficio per gambe e mani. Specialmente dopo una giornata sui tacchi alti, il cioccolato può rinvigorire e aiutare a defaticare i muscoli. Il merito va ai flavonoidi - un composto di antiossidanti - che aumentano la flessibilità di vene e arterie e la cui concentrazione è cinque volte superiore a quella contenuta in una mela!

Il cioccolato fa dimagrire - Una ricerca dell’Università di Copenaghen ha dimostrato come il cioccolato fondente dia un senso di sazietà e appagamento, aiutando in tal modo a prevenire le abbuffate e il senso di fame. Se stai seguendo una dieta non te ne privare: un po’ di cioccolato ti aiuterà a portare a casa la vittoria senza abbandonarti a trasgressioni meno salutari e meno dietetiche.

Il cioccolato rende felici i neonati - Si è dimostrato che le donne che mangiano cioccolato in gravidanza riescono a gestire meglio lo stress di quelle che se ne sono private. Inoltre, uno studio irlandese ha evidenziato che i neonati – le cui madri hanno mangiato cioccolato durante la gestazione – appaiono più tranquilli e felici.

Il cioccolato riduce lo stress - Ogni donna l’ha sperimentato in prima persona e oggi una ricerca della San Diego University lo conferma: il cioccolato resta un prezioso alleato per combattere stress e tristezza. Certo, se ti rintani tra le “sue braccia” spesso rischi di inficiarne i benefici e iniziare a prendere peso. Meglio combinarlo con un’attività al aria aperta: le endorfine scorreranno a fiumi.


Il cioccolato ti protegge dai raggi UVA - Se mangi per tre mesi cioccolato fondente, contenente molti flavonoidi, la tua pelle potrebbe beneficiarne e guadagnare una perfetta abbronzatura dorata. I flavonoidi, infatti, aiutano a proteggersi dai raggi UVA e UVB.

Il cioccolato rende più intelligenti - Quando sei sotto pressione per una scadenza ravvicinata o un impegno importante non sentirti in colpa se indugi a mangiare del cioccolato, anzi! Il cioccolato, infatti, aumenta la concentrazione, ti dà l’energia che ti serve per completare il lavoro e attiva la parte del cervello responsabile dello “stato di allerta”.

Sette tecniche di respirazione per rilassarti

Siamo ormai abituati a correre freneticamente e svolgere un numero sempre più alto di doveri e impegni, per questo saper rallentare il ritmo e allentare la morsa della tensione è importante: la respirazione, fonte di vita ma gesto distratto, è il segreto per ritrovare la connessione con te stesso.

1) Respira in profondità. Visualizza il respiro che entra dalle narici e esce, dopo aver irrorato gli organi del tuo corpo: il fondamento della meditazione Vipassana si trova proprio in questo semplice meccanismo. Quando inspiri osserva mentalmente l'aria che entra nel corpo e si arresta, per poi uscire mentre espiri. Siediti in un posto comodo, mantieni la schiena eretta e continua: puoi mettere una sveglia e iniziare con dieci minuti, per proseguire, volta dopo volta, fino a mezzora. A un certo punto ti accorgerai che stai pensando a altro: riporta l'attenzione sul respiro. Con il tempo riuscirai a riprodurre questa dinamica anche in situazioni di stress con il beneficio di scoprire un angolo di quiete che nessuno riuscirà a intaccare.

2) Metti una musica che ami e balla. 
Respira a bocca aperta, in maniera caotica e segui il ritmo del tuo corpo. Ballare libera le emozioni, scioglie lo stress e e le tensioni accumulate. Puoi ballare a casa tua, al termine di una giornata faticosa, oppure lasciarti guidare da una canzone che ami durante un momento di stanchezza o malinconia: sei immerso nella tua solitudine, non si tratta di eseguire passi di danza, ma semplicemente di lasciar andare il controllo del tuo corpo. Appoggia le mani sul cuore e percepisci il suo battito: respira in profondità, poi velocemente e di nuovo piano, assaporando il ritmo nello stesso modo in cui ti attraversano le emozioni, un flusso continuo e variabile.


3) Conosci la respirazione con il diaframma? Sdraiati supino: puoi scegliere il tuo letto, un divano o un angolo di prato, al parco, dove concederti un momento di quiete. Chiudi gli occhi e senti il tuo corpo che si rilassa. Inspira con il naso, poi espira. Tieni una mano appoggiata sulla pancia e l'altra sul petto: inizia a percepire lo sterno che si alza e la zona della pancia che si gonfia. Fai una pausa. Poi lascia andare l'aria e immagina che il tuo respiro torni a fondersi con il mondo, mentre espelli tensioni, tristezza, rabbia. Continua a respirare con consapevolezza, sentendo che ogni parte del tuo corpo diventa sempre più pesante e si appoggia solidamente alla Terra, mentre vieni percorso dall'aria inspirata, energizzante, ricca di ossigeno. Quando ti alzerai ti sentirai carico e leggero, proprio come dopo una siesta: abbiamo bisogno di svuotare il corpo dalle tensioni accumulate e, attraverso le mani, riprendere contatto con il cuore, che, nonostante ogni problema o stress, continua a battere, presente e vivo.

4) Secondo diversi studi scientifici visualizzare contribuisce alla gestione dello stress e aiuta a perseguire i propri obiettivi. Una ricerca effettuata su un campione di donne a dieta ha dimostrato un dato interessante: fra le donne che, grazie a esercizi guidati e visualizzazioni, erano riuscite a immaginarsi più magre, si era effettivamente verificato un processo di dimagrimento più rapido. Se spesso ti trovi a dover arginare una sensazione di confusione e stress, trova alcune immagini in grado di risvegliare nella tua mente l'immaginazione e stimolare un pensiero creativo. Assumi una posizione comoda, seduto o in piedi: chiudi gli occhi e immagina, per esempio, una foresta antichissima oppure il ritmo ininterrotto delle onde del mare, un tramonto infuocato o qualsiasi cosa in questo momento emerga dalla tua consapevolezza. Inspira con il naso e espira con la bocca. Quando il livello di rilassamento sarà profondo ti potrà capitare di respirare a bocca aperta: segui l'istinto, il centro dell'esercizio è visualizzare ogni particolare della scena, sentire i profumi e gli odori, percepire i colori e le vibrazioni dell'aria. Il respiro ti accompagnerà con dolcezza, mentre i tempi dedicati a espirare e inspirare tenderanno a occupare il medesimo spazio e diventare progressivamente regolari.


5) Da secoli, in ogni luogo del mondo e seguendo diverse religioni, i monaci conoscono i benefici del breathwalking,la camminata consapevole o meditativa. Come reso noto da diverse indagini scientifiche, camminare aiuta a ridurre lo stress e risveglia il corpo. Per attuare questa pratica meditativa è necessario pensare a questo gesto non con l'obiettivo che si ha, per esempio, durante un'escursione, bensì con la lentezza che rende ogni passo un movimento consapevole. Scegli un luogo piacevole, preferibilmente lontano dal traffico: un passo dopo l'altro muoviti osservando ciò che ti circonda; afferra lo sguardo delle persone, lasciati incantare dalla meraviglia della natura e respira profondamente, sentendo l'aria che attraversa il tuo corpo per andare fino ai piedi e alla terra, risalendo poi in tutto l'organismo. Ascolta il tuo respiro, senti i tuoi passi, godi del qui e ora. Come insegna il celebre monaco Thich Nhat Hanh: ogni passo della giornata diventa destinazione.

6) A volte ti capita ti sentirti pieno d'ansia, fino a sfiorare una sensazione di panico? Succede a moltissime persone, più di quante non si creda e spesso anche a causa dei ritmi sempre più frenetici a cui possiamo apparentemente abituarci, ma che in realtà non sono naturali per l'organismo. Sai che cantare una canzone è un piccolo espediente efficace per regolare il respiro? Crea un'immagine che ti ispiri sicurezza e che potrai utilizzare ogni volta che senti il panico arrivare: può essere la casa dell'infanzia, un ricordo bello o una situazione che ti ricordi quanto puoi essere felice e libero. Definisci i particolari di questa fotografia mentale, così che tu possa accedervi nel momento del bisogno e visualizzarla con tutta la sua forza. Associala a un odore, perché l'olfatto è ancestrale e immediatamente è capace di ricondurci a una situazione o un luogo: puoi scegliere un olio essenziale, o una fragranza da spruzzare su un fazzoletto e tenere con te in una tasca. Se ti accorgi che il respiro è affannoso vai all'immagine del tuo cuore, chiudi gli occhi e inspira lentamente il profumo che hai scelto: trattieni il respiro per qualche secondo, poi espira immaginando l'ansia e la paura che fuggono dal tuo corpo per essere assorbite nell'aria.

7) Lavori molto al computer o stai studiando? Chi trascorre troppo tempo al computer tende a irrigidire spalle e braccia, oltre a affaticare eccessivamente la vista. Espira. Piega il collo verso lo sterno e senti i nervi che si distendono. Inspira e espira, a bocca aperta, molto lentamente: senti le tensioni che si sciolgono e chiudi gli occhi. Poi torna con la testa in posizione eretta, girati verso destra, poi a sinistra: muovi le spalle e con le mani massaggia la base del collo, il punto dove più si concentrano le tensioni. Apri la bocca e inspira con profondità mentre pieghi la schiena indietro incrociando la braccia sopra la testa, come quando ti stiracchi: ora espira, portando le braccia avanti. Per qualche minuto resta seduto, a occhi chiusi, e continua a inspirare e espirare, lentamente, ma senza fermarti: ti accorgerai che il respiro diverrà sempre più lento e può darsi tu abbia voglia di sbadigliare. Chi per studio o lavoro è costretto a un'attenzione prolungata è importante che dedichi qualche minuto, più volte al giorno, a rilasciare le tensioni: respirando in maniera adeguata ritrovare il contatto con noi stessi diventa più facile.




venerdì 15 aprile 2016

Ridi! La mente ringrazierà

È dimostrato: l’umorismo aumenta forza e flessibilità mentale, aiutandoci ad affrontare meglio le situazioni stressanti


L'umorismo è una vera e propria forma di “allenamento mentale” che regala gli stessi benefici di una sana attività fisica. A sostenerlo è Scott Weems, ricercatore dell'University of Maryland, che sul Wall Street Journal spiega in che modo lo humor aumenti le performance proprio come un allenamento in palestra. Non si tratta di una novità assoluta: da molti anni l’umorismo viene studiato come “antidoto” per i soggetti che ad esempio avevano subito dei traumi o erano sopravvissuti a delle catastrofi naturali.

L’umorismo fa bene al cervello…

Nel lontano 1976 venne pubblicato uno studio dii Avner Ziv, della Tel Aviv University,  che rivelò come le persone che avevano ascoltato la registrazione comica prima di partecipare ad un test sulla creatività avessero ottenuto risultati migliori del 20% rispetto a quelle che non erano state sottoposte prima a questo ascolto. Ancora nel 1987, al University of Maryland alcuni ricercatori scoprirono che guardare una commedia raddoppia letteralmente la nostra capacità di risolvere i rompicapo che venivano in seguito proposti. Una ricerca pubblicata nel 1998 dalla psicologa Heather Belanger del College of William and Mary di Williamsburgh in Virginia (USA) suggerì anche che l'umorismo migliori la nostra capacità di far ruotare mentalmente  degli oggetti immaginari nella nostra testa, prova che viene richiesta in alcuni  test che vogliono esplorare  le capacità di ragionamento spaziale dei soggetti.

…è di grande aiuto contro lo stress...

Lo humor, insomma, potenzia alcuni aspetti dell'intelligenza e della creatività, ma i suoi benefici non finiscono qui. L'umorismo aiuta a preparare la mente ad affrontare eventi stressanti: è quanto emerso da uno studio condotto nel 2000 al University of North Carolina dallo psicologo Arnold Cann: è stato chiesto agli individui arruolati nello studio di guardare una commedia della durata di soli 16 minuti prima di assistere alla proiezione di un film contenente scene particolarmente cruente. Analizzando i risultati raccolti è emerso che lo stress psicologico generato da queste ultime immagini veniva significativamente ridotto nel gruppo che aveva visto prima la commedia rispetto al gruppo in cui le scene cruente erano state proposte direttamente senza alcuna “ preparazione”.

...ma non confonderlo col sarcasmo!

Attenzione, però a distinguere l’umorismo dal atteggiamento sarcastico nei confronti della vita che ha altre origini e potrebbe avere un impatto negativo, soprattutto quando diventa un modo per giudicare continuamente se stessi e gli altri e nasconde spesso situazioni  di depressione, ansia e scarsa autostima.

L’ansia cronica fa ammalare davvero!

Da tempo i ricercatori di area clinica indagano sulle relazioni che ci sono tra lo stress ed i disturbi emotivi come ansia cronica e panico. È noto che esista un legame che va nelle due direzioni: lo stress ci può indurre episodi di ansia, ma anche l’ansia, soprattutto quando non riconosciuta e non trattata, può indurre nel nostro corpo e nel nostro cervello uno stress che li sottopone ad un “lavoro eccessivo” e alla lunga debilitante. 

Ansia e stress alla lunga debilitano il cervello
Un gruppo di ricercatori del Rotman Research Institute at Baycrest Health Sciences, in Canada ha  recentemente pubblicato una revisione di studi che hanno esaminato le aree cerebrali che vengono solitamente attivate quando proviamo ansia, paura o stress. In primo luogo è emerso che le stesse aree che si attivano quando affrontiamo una di queste situazioni sono sovrapponibili a quelle che vengono coinvolte da malattie come la depressione o la demenza di Alzheimer. Esiste quindi una correlazione “geografica” fra stati acuti di stress e di ansie e la comparsa del disagio psichico se non addirittura di patologie degenerative del sistema nervoso.

L’ansia cronica è il vero pericolo ma si può guarire
Ma quando preoccuparsi? Se certe “dosi” di ansia, paura e stress fanno parte della vita di tutti i giorni, il problema è la frequenza e l’intensità con cui si presentano nella nostra vita: quando queste reazioni emotive diventano croniche, allora non solo possono interferire significativamente con le attività quotidiane come il lavoro, la scuola e le relazioni con gli altri, ma procurare danni al corpo e al cervello.   Lo stato di “allarme” costante tipico dell’ansia cronica induce nel nostro corpo una serie di reazioni che finiscono con l’interferire con il corretto funzionamento dei sistemi immunitario, metabolico e cardiovascolare; inoltre si possono verificare nel tempo dei veri e propri fenomeni di degenerazione neuronale in zone molto importanti per la memoria e l’orientamento spaziale come l’ippocampo. Per fortuna, altri studi hanno evidenziato come questi fenomeni degenerativi siano reversibili, cioè facendosi aiutare e cambiando lo stile di vita si osserva un ritorno pressoché completo alla normalità, anche se non è ancora chiaro ai ricercatori quale sia l’effettivo “punto di non ritorno” e per questo saranno necessari ulteriori studi.

mercoledì 13 aprile 2016

Le tre magiche alghe che disintossicano e potenziano le difese immunitarie

Agar Agar, per il benessere dell’intestino

Si sa, la maggior parte delle difese immunitarie risiedono nel nostro intestino. Luogo ove vive un’intera popolazione di patogeni che vivono in simbiosi per offrirci il massimo della salute. Ed è proprio questo che fa l’Agar Agar: rendere l’ambiente in cui vive la nostra preziosa flora batterica particolarmente ospitale. Siamo abituati a sfruttarlo solo in qualità di addensante; in realtà è un prodotto ricchissimo di virtù salutari. L’agar Agar svolge una naturale e delicata azione lassativa, particolarmente utile per depurare l’intero organismo, grazie alla presenza di Alginati e mucillagini. È in grado di trattenere acqua senza interferire con i normali processi digestivi. Per questo motivo può essere usato anche come gastro-protettore e contro le infiammazioni intestinali. Come tutti gli addensanti e i prodotti a base di mucillagini, infine, riduce l’assorbimento degli zuccheri, rendendolo un rimedio adatto a chi soffre di iperglicemia.

Alghe Hijiki, disintossicano e ti rendono più bella

Le alghe Hijiki vantano anch’esse importanti proprietà depurative. In Giappone, luogo in cui se ne fa largo consumo, le donne le usano per avere capelli splendenti e unghie più forti. Questo grazie alla loro ricchezza di oligoelementi e Sali minerali come calcio ferro e potassio. Inoltre, riducono il colesterolo, evitano l’incanutimento dei capelli e sembrano prevenire la carie. Alla stregua del Agar Agar sono usate anche per rinforzare le difese immunitarie. Il consumo ideale varia da uno a tre grammi al giorno, a causa del loro contenuto di arsenico inorganico.

Dulse, contro stanchezza e stress

Le Dulse, che regalano ai piatti uno splendido colore rosso violaceo, sono alghe originarie dell’Atlantico. A differenza di altre hanno un gusto ben definito, leggermente piccantino. La Palmiria Palmata, questo il nome scientifico della Dulse, era già conosciuta migliaia di anni fa. Si racconta, infatti, che i Monaci di San Columbia la dessero come nutrimento ai poveri, per una fonte di energia immediata. Si tratta di un alimento ricco di proteine, vitamina A e C, zinco, calcio e ferro. Per questo motivo è particolarmente indicata in casi di stanchezza e anemia. Il suo contenuto di iodio naturale può essere d’aiuto anche nei casi in cui la scarsa energia e lo stress sono dovuti a un rallentamento o alterazione delle funzioni della tiroide.

martedì 12 aprile 2016

Fai scorta di mandorle, frutto della rinascita

I frutti dell’albero che annuncia il cambio di stagione sono uno scrigno di sostanze ricostituenti: le mandorle nutrono le ossa, abbassano il colesterolo, curano l’anemia


Quando i mandorli sono in fiore, significa che l’inverno sta per finire. Ma la fioritura del mandorlo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo è soprattutto sinonimo di una forza particolare, proprio quella che serve questo mese: la capacità delle sue gemme di sbocciare nonostante il freddo testimonia la grande energia racchiusa in questa pianta e nei suoi frutti. La mandorla è proprio quello che ci serve in questo periodo se ci sentiamo giù di tono e affaticati, con la mente confusa e appannata, se accusiamo dei cali di memoria… Basta osservare come il bianco della sua polpa, protetto dal guscio legnoso, assomigli moltissimo al bianco della massa encefalica al interno della scatola cranica, per comprendere che esiste una strettissima analogia tra mandorla e cervello. Da qui si può intuire come questo frutto sia adattissimo a rigenerare il tessuto cerebrale.

Le mandorle fanno bene anche a pelle e capelli

Le mandorle poi sono un alimento anti colesterolo: ne abbassano il livello nel sangue, grazie al alta percentuale di grassi “buoni” che contengono. Sono anche un potente antiossidante naturale capace di preservare la bellezza della pelle e il benessere dei capelli, e l’elevata quantità di ferro che contengono le rendono un buon rimedio contro l’anemia, mentre il calcio fa sì che siano preziose per la salute delle ossa. Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che le mandorle hanno effetti positivi su chi è affetto da diabete di tipo 2, migliorando la sensibilità verso l’insulina. In ultimo, tra i semi oleosi, sono quelli che vantano il più alto contenuto di fibre (12%), utili per regolare l’intestino e combattere la stanchezza e l’astenia tipicamente primaverili. La mandorla è un toccasana per i ragazzi svogliati e deconcentrati e per chi sta attraversando una fase di super lavoro. Le mandorle si possono sgranocchiare o assumere sotto forma di latte: un bicchiere 2 volte al giorno, al mattino appena svegli e prima di pranzo.

Con le mandorle rigeneri nervi e cervello


Originario dell’Oriente, il mandorlo è un albero estremamente generoso: i suoi semi, da sempre utilizzati come frutti commestibili, sono una miniera di vitamina E, vitamine del gruppo B e preziosi sali minerali quali magnesio, calcio, fosforo e ferro; inoltre a differenza di altri semi, sono più digeribili, grazie alla presenza di laetrile, una sostanza che previene acidità e gonfiori e dalle note virtù antitumorali. Ma le mandorle, che per la loro forma ricordano l’epifisi, la ghiandola situata nella regione ipotalamica deputata alla produzione di melatonina, ormone fondamentale per il nostro benessere, sono un ottimo ricostituente in grado di ovviare ai cali energetici e umorali tipici del tardo autunno. Bastano solo 5-6 mandorle al giorno, consumate la mattina, con lo yogurt, o sgranocchiate come spuntino, per ricaricarsi e affrontare al meglio l’arrivo dei primi freddi.
Il loro olio conserva integri i neuroni
Ricco di vitamina A ed E, anche l’olio spremuto dalle mandorle è uno scrigno di virtù: è usato in cosmetica per le sue spiccate proprietà emollienti ed elasticizzanti ma, se spremuto a freddo, può essere usato anche come integratore alimentare per tonificare il sistema nervoso: contiene infatti il magnesio, minerale indispensabile per una corretta attività cerebrale, e una sinergia di vitamine del gruppo B (in particolare la B12 e la B1), che sono degli efficaci tonici del sistema nervoso centrale. La vitamina B12, in particolare, è implicata nella preservazione delle cellule neuronali e la B1 favorisce la produzione di energia indispensabile non solo per i processi cognitivi e di memorizzazione ma, anche, come rinforzo primario a stati di stanchezza mentale e depressione stagionale. Assumine un cucchiaino al giorno prima di colazione.

Aiutano anche a prevenire ictus e stress
Il potassio e il fosforo contenuti nelle mandorle aiutano anche a combattere lo stress mentre i loro grassi buoni proteggono il sistema cardiovascolare riducendo la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie. Le mandorle possono essere anche aggiunte alle insalate o al impasto del pane; frullate con basilico e pecorino, sostituiscono i pinoli nella preparazione del pesto.


lunedì 11 aprile 2016

Prendere chili saltando i pasti: rischi per peso e salute

Perché l'abitudine di non consumare regolarmente colazione, pranzo o cena, oppure di avere un’alimentazione a ridotto contenuto di carboidrati, favorisce l'aumento della massa grassa a discapito di quella magra. Scopriamo insieme le conseguenze.


1. Alterazione del senso della fame e predisposizione al aumento di massa grassa 
Una situazione di digiuno porta inevitabilmente a un fisiologico calo di zuccheri nel sangue, questo spinge il cervello a stimolare un senso di fame irrefrenabile (che si potrà scatenare o prima o durante il pasto successivo) che verrà indirizzato soprattutto verso i carboidrati. Ricordiamoci infatti che il sistema nervoso è formato da tessuti “glucosio – dipendenti”, ovvero tessuti che necessitano solo ed esclusivamente  di glucosio per la loro attività metabolica (non possono, ad esempio, prendere energia dai grassi).
Quindi, quando saltiamo un pasto, inevitabilmente al pasto successivo il nostro cervello ci spinge a mangiare di più, o molto di più di quello che mangiamo di solito.
Ma "saltare il pasto" spesso non è riferito solo al pranzo o alla cena: numerosi studi sostengono che l'abitudine a non consumare la colazione sia uno dei principali fattori che favoriscono lo sviluppo dell'obesità e del sovrappeso (soprattutto in età infantile). Il motivo potrebbe trovare una spiegazione nel fatto che fare la colazione, evitando quindi il lungo periodo di digiuno che va dalla cena al pranzo, influenza il pattern alimentare quotidiano, ossia il tipo di alimenti che caratterizza la nostra dieta regolando positivamente l’assunzione calorica giornaliera totale.

2. Predisposizione alla perdita di massa muscolare 
Sarà capitato a tutti di pesarsi dopo un’influenza e di vedersi dimagriti di 2/3 kg, ma pensateci bene, quanto tempo è passato prima di riprendere quei chili persi? Solitamente molto poco.
Quando digiuniamo perdiamo prima liquidi, poi muscolo e solo in un secondo momento andiamo ad intaccare la massa grassa. Il digiuno è una condizione che mette in allarme il nostro cervello, spingendolo a cercare il glucosio (zucchero) contenuto nei carboidrati, ignorando che essendo una sostanza fondamentale per il nostro organismo, in situazioni di emergenza possiamo “produrlo” anche dalle proteine e dai grassi.
Quindi, in condizioni di digiuno (o quando facciamo per lungo tempo una dieta a basso contenuto di carboidrati) il nostro corpo sottrae proteine dal muscolo per ricavarne glucosio. La conseguenza? Perdita di massa muscolare e quindi di massa magra.

3. Rallentamento del metabolismo 
La perdita di massa magra ha come conseguenza inevitabile l'aumento della massa grassa e quando questo succede si può assistere anche ad un rallentamento generale del metabolismo corporeo. 
Semplificando, il metabolismo è la velocità con cui il nostro corpo brucia le calorie per soddisfare i suoi bisogni vitali. Un organismo con un metabolismo lento tenderà sempre ad accumulare più massa grassa e quindi più peso rispetto a un organismo con un metabolismo veloce e in salute, perché tutti i processi necessari per sopravvivere, ovvero quelli che producono e bruciano energia, subiscono un rallentamento.
Ad oggi, un metabolismo ben funzionante rimane la condizione più importante affinché una dieta funzioni. L'incremento della massa magra e l'esercizio fisico sono gli stimoli più importanti per le attività metaboliche. 
Più muscoli abbiamo e più calorie consumiamo nel corso della giornata, indipendentemente dall'età, dal sesso e dal livello di attività fisica. Il muscolo, infatti, è un tessuto con richieste metaboliche nettamente superiori rispetto al tessuto adiposo.

I rischi per la salute 
Aumento del nervosismo e dello stress. La carenza di nutrienti stimola la liberazione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, un ormone direttamente correlato con gli stati di stress e di nervosismo. Quindi, quando mangiamo meno (soprattutto meno carboidrati) siamo più nervosi, stressati, irritabili. Questo ci porta inevitabilmente a essere più propensi a mangiare fuori pasto, specialmente “cibi spazzatura” (patatine, snack, merendine etc.) che per loro natura sono ricchi di grassi e zuccheri e quindi “consolatori“.

Aumento del rischio di disordini alimentari e carenze nutrizionali. Saltare i pasti o rinunciare ai carboidrati con lo scopo di dimagrire può portare, con il tempo, all'acquisizione di abitudini nutrizionali sbagliate, che possono evolversi anche in disturbi del comportamento alimentare (DCA). Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata o binge-eating disorder, sono complesse malattie mentali che hanno come caratteristica comune l'ossessione del cibo, del peso e dell'immagine corporea.
In Italia sono oltre 2 milioni i ragazzi che soffrono di anoressia o bulimia nervosa fin dall'età preadolescenziale e l'anoressia nervosa è la prima causa di morte fra le ragazze dai 15 ai 25 anni.


venerdì 8 aprile 2016

Problemi dʼinsonnia? Le piante che aiutano a dormire meglio

Piccoli rimedi della nonna per combattere lʼinsonnia e conciliare il riposo con dolcezza


Con l'arrivo della primavera aumentano i problemi d'insonnia. Stress e nervosismo, insieme al cambio dell'ora, possono rendere difficile il riposo. Ecco il decalogo delle erbe che aiutano a dormire meglio.

1 TIGLIO – Noto fin dall'antichità, il profumo dolce del tiglio è un caldo abbraccio nelle notti insonni. Grazie alle proprietà calmanti concilia il sonno e combatte gli stati influenzali.

2 CAMOMILLA – Un infuso classico, ideale per adulti e bambini, ma non solo. La camomilla è preziosa anche sotto forma di olio essenziale: qualche goccia di camomilla blu nel bagnoschiuma o nel diffusore favorirà il relax assoluto.

3 MELISSA – Combatte l'irritabilità e concilia il sonno. La melissa calma la muscolatura, oltre a dare sollievo in caso di tensione e sindrome premestruale.

4 FOGLIE DI LAMPONE – L'infuso di foglie di lampone ha proprietà diuretiche e antinfiammatorie. Consigliato per favorire il travaglio, è indicato anche nei casi di dismenorrea e menopausa: in grado di rilassare il sistema nervoso, il suo potere benefico è noto fin dall'antichità.

5 LAVANDA – Aggiungi i fiori di lavanda all'infuso o al pediluvio. Grazie alle proprietà rilassanti, l'olio essenziale di lavanda è un autentico toccasana contro mal di testa, dolori cervicali e contratture.

6 VALERIANA – Preziosa per la cura di crampi e sindrome dell'intestino irritabile, la valeriana è sedativa, contrasta l'ansia e favorisce il sonno. È possibile trovarla sotto forma di radice, tintura madre oppure estratto secco.

7 BIANCOSPINO – Il biancospino calma l'ansia e i momenti di agitazione. Agisce sul sistema nervoso e può aiutare chi soffre di ipertensione, producendo un miglioramento nei livelli di colesterolo.
8 SALVIA – Sai che l'olio essenziale di salvia aiuta a sognare? Puoi versarne qualche goccia in un brucia essenze o in un diffusore. Attenzione, però: è bene usare quantità minime e mai versarlo puro sulla pelle perché può essere tossico.

9 ARANCIO DOLCE – L'azione sedativa dei delicati fiori d'arancio dolce è indicata nei casi di insonnia, contro nervosismo e stress. Amato anche dai più piccoli, il suo profumo intenso solletica il buon umore e culla con dolcezza.

10 PASSIFLORA – Rilassa il sistema nervoso e calma gli attacchi d'ansia. La passiflora è indicata anche durante la menopausa e i momenti di intensa agitazione.

Dermatite, una difesa dallo stress

I capelli possono essere la spia di problemi interni ben più complessi


La dermatite seborroica è una infiammazione che colpisce principalmente zone come il cuoio capelluto, la faccia, il torace, il condotto uditivo e, in generale, le zone più ricche di ghiandole sebacee. Si presenta con prurito e desquamazione, ma può portare anche alla perdita dei capelli. Un problema che coinvolge soprattutto donne e uomini, ma anche i bambini. Pucci Romano, dermatologa, docente presso la scuola di specializzazione in dermatologia e venerologia dell’Università Tor-Vergata di Roma e vicepresidente Skineco http://www.skineco.org/, ci spiega che una situazione di stress emotivo può essere alla base di manifestazioni tipiche della seborrea, che quindi è sempre da interpretare come l’espressione di una nostra difesa individuale.

Anche l’iperinsulinismo alimentare è spesso fonte di manifestazioni seborroiche, a causa dell'azione ormonale indotta dall'aumento dell'insulina. Attenzione anche ai cosmetici, che possono provocare svariati problemi di natura dermatologica. In un anno, circa il 25% delle donne e il 14% degli uomini ha lamentato una reazione avversa a cosmetici. La presenza in un cosmetico di uno o piu componenti particolari (a carattere come dogenico), può stimolare in maniera anomala il follicolo pilo sebaceo, con conseguente irritazione e possibile sviluppo di dermatite seborroica.

domenica 3 aprile 2016

Thalassoterapia: quando la bellezza ha il sapore del sale e del mare

La talassoterapia sfrutta gli effetti benefici dell’acqua marina per rivitalizzare il corpo. Ne traggono beneficio soprattutto chi è molto stressato, chi soffre di problemi respiratori, di dermatiti, disturbi circolatori e alle articolazioni. Dal mare, dal sale e dalle alghe il nostro fisico assorbe sostanze preziose, utili anche semplicemente in cosmesi, per la bellezza e per l’elasticità della pelle.

IL TRATTAMENTO - La thalassoterapia (dal greco: thalassa = mare e thérapeia = trattamento) è una terapia naturale, “inventata” nella Bretagna del XIX secolo, che sfrutta gli effetti benefici dell'acqua marina per la rivitalizzazione di tutto il corpo. Vengono spesso utilizzate anche altre sostanze marine, tra cui minerali, alghe, sabbia e fango, abbinate a massaggi, aromaterapia e hammam. 

I BENEFICI - Nell'acqua di mare sono contenuti quasi tutti gli elementi presenti in natura. La principale caratteristica dell'acqua di mare è la salinità, alla quale si combinano anche ossigeno, anidride carbonica e azoto. I maggiori benefici della talassoterapia si ottengono, naturalmente, in combinazione con il clima marino, molto efficace con la sua azione detergente, rivitalizzante e antibatterica. La talassoterapia è molto utile anche nella riabilitazione post-traumatica. 

LO SPECIALISTA - “Il bagno di mare migliora il tono e la forza muscolare, la stimolazione dell'attività circolatoria, favorisce l'aumento dell'appetito, la detersione della pelle - spiega Walter Pasini, esperto del Centro di Ricerche in Thalassoterapia dell'Università degli Studi di Milano - Inoltre il mare rappresenta il luogo ideale per l'esercizio del nuoto, sport che impegna un numero molto grande di muscoli e che è consigliabile sia nei bambini sia negli anziani, naturalmente con tutte le precauzioni e le attenzioni del caso” 


I CONSIGLI - La balneoterapia con acqua di mare serve per rendere morbida e liscia la pelle, grazie all’azione levigante e purificatrice del sale. Le alghe sono utili quando si scelgono bagni caldi e soluzioni wellness con il vapore, in quanto liberano i pori ostruiti e permettono di infondere le proprietà benefiche delle piante marine. Un’offerta wellness da vivere al mare, semplicemente, o presso alcuni centri di thalassoterapia, come quelli di Grado, Lignano Sabbiadoro e Sardara.

Etichette

a letto aceto aceto balsamico aceto mele acqua acqua di cocco acqua marina acqua micellare adattamento adulti agave aiuto albicocca alcaniza alcol alghe alimentazione alimentazione naturale alimentazione sana alimentazione snellente alimento allenamenti ananas andare in bicicletta anemia anoressia ansia ansia acuta ansiosi anti ansia anti fame anti stress anti sudore antiage antibiotico naturale antidolorifici antidolorifico antinfiammatoria antiossidante antiossidanti antireumatico arachidi arancia aria aperta arti marziali aspetto fisico astenia aterosclerosi attività fisica aumento avocado ayurveda azioni diuretica bagno balcone balneoterapia balsamina bambini basilico bellezza benefici yoga benessere bere molta acqua bicarbonato biliari braccia braccia toniche brucia calorie bucato bucce agrumi buccia d'arancia bulimia burro cacao e papaia caffè calcio calcoli biliari calmante calmare calorie cambiare letto cambiare mentalità camminare camomilla canapa cancro cannella capelli capelli luminosi carattere carboidrati carne vegetale carni lavorate casa cause cellule staminali cellulite cena cenone cereali integrali cervello cervicale chili di troppo cibi cibi antiossidanti cibi cattivi cibi light cibi vegetali cibo cicatrizzante ciglia cioccolato cioccolato fondente circolazione circolazione sanguina circolazioni colazione colesterolo collo colon colona vertebrale colonna vertebrale colore rosa colori concentrazione condimenti condimento contenitori plastica controllo corpo corretta alimentazione corsa Corte cosce creatività creme cruda cucina cucina leggera cuore cuore sano cura curcuma cure denti depressione depura depurare depurativa depurazione dermatite dermatite seborroica Detergente detox di lavoro diabete diabeto dieta dieta anta dieta anti cellulite dieta cellulite dieta iposodica dieta mediterranea dieta Plank dieta sana dieta vegetariana dieta vip diete digerire digestione digestivo dimagrimento dimagrire dipendenza disinfettante disintossica disintossicano disintossicanti disintossicare disintossicare famiglia disordini dispense disturbi disturbi nevrotici diuresi diuretica dolore dolori addominali dormire dormire male elasticità della pelle emorroidi endocrino energetico energizzanti erba cipollina erbe erbe magiche esercizi yoga cervicale esercizio tonificante estetica naturale evitare fame fame emotiva fame nervosa fanno bene farina farina avena farina mais farina riso farmaci antiinfiammatori Fast Diet fast food fatica mentale fattori genetici febbre fegato felicità femminilità ferite fermenti lattici ferro fianchi fibre fiori fisioterapia flessibilità flora batterica folti forza forza muscolare frullati frumento frutta fumo gambe gonfie gambe leggere ginnastica ginnastica posturale ginseng gioia di vivere giornata detox giovane girasole glicemia glutei golosi gonfiore grana grassi grasso grasso addominale gravidanza ictus idratazione igiene igiene personale in forma infarto infiammatorio infiammazioni infoltire insalata insalate insetti insonnia integratore integratori intelligenti intelligenza intervento chirurgico intestino invecchiamento ipertensione l'ormone la mente lacrime laser latte latte detergente lavanda lavanda castagna leggere lenitiva lettura linea linfatica lucentezza magnesio Magnetici mais make up mal di schiena mal di testa malattie malattie cardiovascolari male oscuro mancanza autocontrollo Mandorle mango mano palmata manuka mare margarina Mascara maschere massa massaggi massaggio medicina medicina ayrvedica medicina cinese medicina indiana medicina naturale medicine meditazione melissa memoria memoria visiva menopausa menta menta piperita mente merende metabolico metabolismo metodo 5/2 miele minerale miscele momento giusto movimento muscoli muscolo di grano natura naturali nausea neonati nervosismo neuroni nocivi nomofobia notizie nuoto nutriente nutrizione obesità occhi occhiaie oligoelementi olio olio essenziale curcuma organismo ormoni ortica ortosiphon ossa osteoporosi pancetta pancia pancia piatta pancreas panico del mare parmigiano passeggiata pasti patate patologie paura paura acqua pausa pranzo pediluvio peeling peli pelle pelle elastica peperoncino perde peso perdere peso perderepeso perdita capelli perdita di memoria perdita memoria peso piante aromatiche piccoli pasti plastica potassio pranzo prebiotici pressione prevenire carie primavera probiotici profondità proprietà medicinali proteine prova costume prunella psicologia psicologie psicoterapia pulizia casa raggi UVA rapa rossa rassoda rassodante regole relax relazioni reni respira respirazione respiro resveratrolo ricerca ricette Ricino ricordi ricostituente ricostituenti ridere ridurre rischio rilassamento rilassamento cutaneo rimedi rimedi naturale rimedi naturali rimedii naturale rinforzare rischi rischio riso integrale riso rosso ristagni risveglio ritenzione ritenzione idrica rosa rosmarino rovina rumori sale sali minerali salse salute salute allo specchio saluti mentale salvia sazietà schiena scioglie grassi scrub se stessi sedano semi sensi sfida sieri sindrome sintomi smartphone snellisci sole Soluzioni sonnolenza specialista spezia spezie sport spugna spuntini spuntino staccare stagione stanca stanchezza stile equilibrato stomaco stress stretching Struccante struccanti succo aloe suoni sveglia tablet tagliare talassofobia tè tè di Giava tea tree oil tempo massimo tendenze tensioni cervicale terapia terapie testa thalassoterapia tinture tiroide tisana tisane tonico tonifica tonno tosse tossine trattamenti tristezza trucchi trucchi della nonna trucco ultravitaminico umore uova ustioni uva valeriana Vaselina vegan vegetariana verbale verdura verdure vertigini vescica viso vista vita reale vita sedentaria vita virtuale vitamina A vitamina D vitamina E Vitamine vitaminico vittima yoga yogurt yogurt magro zenzero zucchero zuppa