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lunedì 16 maggio 2016

The Fast Diet, la dieta vip per lʼestate

Conosci The Fast Diet? Questo regime dietetico, noto anche come metodo 5/2, è stato ideato dal Dott. Michael Mosley, attualmente giornalista medico presso le reti Bbc. Dopo il successo della dieta Dukan, siamo di fronte a un nuovo stile alimentare ideato nel Regno Unito. La promessa è perdere peso e regolare gli zuccheri in modo facile e efficace grazie al semi-digiuno, utilizzato come metodo per disintossicarsi. Ecco le cose da sapere.


COME FUNZIONA – Firmato dal giornalista medico della Bbc Michael Mosley insieme a Mimi Spencer, giornalista di Times, il libro La dieta fast, pubblicato da Corbaccio, è già un successo. L'idea ispiratrice? Il semi-digiuno, da utilizzare consapevolmente come terapia per disintossicare l'organismo e facilitare il lavoro del fegato.

PERCHÉ PROVARE – Al di là del regime dietetico, The fast diet vuole essere una vera e propria filosofia del benessere, in una società sempre più afflitta da problemi di sovrappeso e malattie infiammatorie a carico dell'apparato cardiocircolatorio. Ricorda che in generale la cena deve essere sempre un pasto leggero, per favorire la digestione e il sonno.

METODO 5/2 – Secondo il creatore Michael Mosley è possibile perdere i chili di troppo e mantenere il peso forma suddividendo i pasti della settimana in modo strategico. È possibile mangiare normalmente per un totale di cinque giorni alla settimana e negli altri due tagliare le calorie a un quarto (circa 500 kcal per le donne e 600 kcal per gli uomini). Fare digiuno non significa saltare del tutto i pasti, bensì adottare un regime leggero, in grado di favorire la disintossicazione dell'organismo e facilitare il lavoro del fegato.


ESEMPIO MENÙ – Nei due giorni dedicati alla disintossicazione del organismo è possibile scegliere tè, yogurt o caffè per colazione, insieme a un frutto. L'uovo sodo costituisce una fonte ricca di nutrienti, perfetta per il pranzo: aggiungi 200 gr di vegetali, per esempio pomodori freschi, oppure frutta fresca. In alternativa insalata fresca o verdure lessate. Ottimo il melone, ricco di acqua e minerali, rinfrescante, da mangiare per pranzo o durante il pomeriggio. Zuppe fredde, vellutate e passati di verdura aiuteranno il benessere dell'organismo durante le ore serali. In alternativa, a cena scegli pesce al vapore e vegetali.

QUESTIONE DI SALUTE – Convinto sostenitore del vegetarian-esimo e del digiuno terapeutico, l'oncologo Umberto Veronesi in molte occasioni ha ricordato l'efficacia terapeutica del digiuno. L'astinenza dal cibo, in modo sensato e limitato, non è solo un mezzo per ridurre l'apporto calorico, bensì uno strumento importante in grado di abbassare gli stati infiammatori e permettere all'organismo di eliminare le tossine accumulate.

ATTIVITÀ FISICA – All'alimentazione eccessivamente ricca si aggiungono i danni della vita sedentaria che sempre più persone conducono. Abbinare a una dieta sana la pratica regolare dello sport permette di bruciare più calorie e mantenere sodi i tessuti. Una ricetta di benessere da seguire giorno dopo giorno.

giovedì 5 maggio 2016

La dieta per essere in forma e avere un cuore sano

Pressione alta? No, grazie! Oggi sono in aumento le malattie cardiovascolari, tuttavia tornare alla semplicità della dieta mediterranea può aiutarci a salvare il cuore e le arterie. Scopri insieme a noi le dritte da seguire se vuoi avere un cuore sano. Strategie di benessere quotidiano come i centrifugati e tante buone abitudini che ti proteggono dall'ipertensione.


SPUNTINO INTELLIGENTE – Perfetta a colazione, ma anche come merenda, la frutta fresca idrata l'organismo, stimola lo smaltimento delle tossine e aiuta la dieta grazie alle numerose proprietà di un alimento leggero e naturale, in grado di allontanare la fame e depurare la pelle. Regalati ogni settimana due merende a base di centrifugati di frutta e verdura, coloratissimi e ricchi di vitamine.


RIDUCI – Secondo l'OMS ridurre del 30% la quantità di sale utilizzata può salvare la vita e allontanare il rischio di ictus, infarto e patologie coronariche. In media utilizziamo dieci grammi di sale al giorno: le nuove linee guida invitano a ridurre a cinque, pari all'incirca a un cucchiaino da tè. Come fare? Inizia a abbassare il consumo di salumi e alimenti già pronti, ricchi di sale e conservanti. Impara a condire la pasta e le verdure con un pizzico di peperoncino, erbe aromatiche e spezie: vedrai che il sale non ti serverà più!

ADDIO STANCHEZZA – Il senso di spossatezza che avvertiamo nei periodi di stress e al cambio stagione aumenta quando consumiamo alte quantità di dolci, alimenti ricchi di zucchero o ricchi di grassi, che influiscono sui picchi glicemici. È nei periodi impegnativi che abusiamo di comfort food e ci lasciamo tentare, trasformando il cibo in un modo per soddisfarci anche a livello emotivo. I cibi ricchi di potassio saziano e ti aiutano a superare i momenti di stanchezza: tieni in borsa una banana, oppure una manciata di frutta secca, da combinare con uno yogurt, un quadratino di cioccolato fondente o miele, antibiotico naturale altamente nutriente.


SALUTE AI FORNELLI – Scopri il piacere della semplicità. Lascia le portate importanti alla domenica o per una cena speciale da condividere con gli amici. Alternare i momenti di golosità con giornate detox a base di zuppe, cotture al vapore e crudismo sono entrambe buone abitudini, perché alleggeriscono il lavoro del fegato e consentono all'organismo una pausa, favorendo l'equilibrio. Tieni sul davanzale della finestra timo, rosmarino, maggiorana, salvia e basilico: preparare piatti con gli odori dà un tocco di vivacità alla cucina e ti permette di abbassare il consumo di sale, un fattore importante per la salute del cuore.

LE VERDURE DELL'ORTO – Il radicchio rosso protegge i vasi sanguigni e ha proprietà antiossidanti: mangialo crudo, in modo da assimilare al massimo i suoi principi nutritivi. Sfrutta la bella stagione per preparare ricche insalate fantasia: via libera a insalata fresca di diverse qualità, pomodoro, avocado, cipolla, altamente depurativa, e mela a pezzi, che secondo gli studi previene la formazione di coaguli nel sangue. Aggiungi noci e mandorle, importanti per la salute del cuore e del cervello, ricche di Omega Tre. Sì alle erbe amare, che favoriscono la disintossicazione: puoi gustarle al vapore o assumerle sotto forma di tintura madre, la formula ideale per una cura stagionale.

lunedì 2 maggio 2016

Dimagrire e disintossicarsi con lo zenzero

Hai mai provato lo zenzero per curare il mal di gola? Ottima nella tisana, questa spezia è una vera alleata del benessere in ogni stagione, perché combatte la stanchezza, rafforza le difese immunitarie e aiuta a dimagrire, favorendo l'eliminazione delle tossine. Ecco tutti i modi per utilizzare lo zenzero.


ANTI FAME – Tradizionalmente lo zenzero è noto per le proprietà digestive. Energizzante e in grado di attivare il metabolismo, combatte la fame nervosa e aiuta il senso di sazietà. Puoi utilizzare il prodotto fresco oppure essiccato, sotto forma di polvere. Nei negozi etnici trovi a basso costo il rizoma fresco, ottimo da tenere a portata di mano in cucina, ricco di principi attivi.

EFFETTO DETOX – Secondo un'indagine condotta dal Institute of Human Nutrition della Columbia University lo zenzero aiuta chi vuole affrontare una dieta a regime calorico ridotto perché riduce lo stimolo dell'appetito. Inoltre, favorisce la depurazione. Per preparare una tisana detox metti a bollire l'acqua, versa un pezzo di zenzero tagliato a fettine, infine aggiungi miele e succo di limone fresco. Questa bevanda calda ha un sapore delizioso, disinfetta il cavo orale e dona sollievo al mal di gola.

BENEFICI – Lo zenzero stimola gli enzimi digestivi favorendo il benessere dell'intestino e la digestione. Per combattere la nausea in caso di mal d'auto e mal di mare puoi acquistare pezzi di zenzero essiccato o candito da masticare prima e durante il viaggio: sarà utile anche quando hai voglia di uno snack naturale oppure per dare sollievo alla tosse.


ANTIDOLORIFICO – Ha proprietà antisettiche e antibatteriche, stimola la rigenerazione dei tessuti, combatte i bruciori di stomaco. L'olio essenziale di zenzero ha potere cicatrizzante e aiuta la cura di strappi muscolari e dolori reumatici. Con una pentola, zenzero fresco e garze potrai preparare un impacco in grado di decongestionare e attivare la micro circolazione.

TINTURA MADRE – Ottenuta dalla radice, la tintura madre di zenzero attiva i processi digestivi, ha proprietà ipocolesterolo emizzanti e anticoagulanti. Inoltre, dona importanti benefici alla circolazione. La medicina ayurvedica utilizza lo zenzero come stimolante delle funzioni metaboliche e digestive. Ecco una ricetta leggera e dietetica per la pausa pranzo: cuoci il riso con un pizzico di curcuma e zenzero, poi saltalo in padella con le verdure tagliate a cubetti, erbe aromatiche e olio extravergine. Facile, veloce, nutriente.

RICETTE – Cerchi un piatto a base di zenzero? Sfrutta le proprietà benefiche nel risotto con gamberi e zucchine, a cui aggiungere zafferano e zenzero. Puoi utilizzare la polvere di zenzero per preparare i biscotti della colazione, leggeri e saporiti. È ottimo anche su contorni di verdure e secondi piatti. Prova gli spiedini di pollo marinati con limone e zenzero, oppure grattugia il rizoma su orata o salmone, a cui aggiungere lime, un filo d'olio, peperoncini, basilico e pomodorini. 

Dieta Plank: come funziona, rischi e benefici

Promette di dimagrire a tempo record, ma non deve andare oltre le due settimane perché può provocare gravi squilibri: con la dieta Plank riscopri il gusto per la leggerezza e ti disintossichi dallo zucchero. Ecco dieci cose da sapere se desideri dimagrire velocemente.


1 VELOCITÀ – La prima cosa da sapere sulla dieta Plank è che va fatta al massimo una volta all'anno per due settimane: i risultati sono visibili fin dai primi giorni, un fattore positivo in grado di aumentare autostima e tenacia. Con la dieta Plank si perde peso velocemente, tuttavia non è possibile seguire questo stile alimentare per lungo tempo. Se inizi una dieta dimagrante ricorda che è importante il parere di uno specialista, che saprà consigliarti in modo adeguato.

2 COLAZIONE – Il menù per la colazione della dieta Plank prevede caffè nero senza zucchero accompagnato da una fetta di pane sottile, oppure un piccolo panino, o qualche fetta biscottata. Puoi sostituire il caffè con il tè, a cui aggiungere una fetta di limone fresco.

3 ADDIO ZUCCHERO – La dieta Plank non prevede zucchero, ecco uno dei motivi che rendono questo regime adatto solo per brevi periodi, da utilizzare come pausa per alleggerire il lavoro del fegato e disintossicare l'organismo. È possibile sostituire lo zucchero con il miele o alternative come la stevia.


4 PRANZO – Che cosa prevede il menù per il pranzo? Sì alle proteine: bistecca alla griglia, oppure due uova sode, carni bianche come il pollo, o pesce al vapore. Come contorno è possibile accompagnare con un'insalata di pomodori, oppure altri vegetali, per esempio spinaci cotti al vapore e conditi con succo di limone.

5 COTTURA – La cucina prevista dalla dieta Plank punta sulla semplicità. Vegetali e pesce possono essere cotti al vapore, in modo da preservare valori nutrizionali e leggerezza. Grazie alla griglia la carne viene sgrassata e trova un gusto intenso, perfetto da abbinare con le verdure.

6 CONDIMENTI – No a sughi e salsine: per due settimane ritrova il piacere dell'olio extravergine crudo, da utilizzare per condire vegetali, carne e pesce. Puoi insaporire spinaci e insalata con succo di limone fresco.

7 CENA – La dieta Plank prevede una cena leggerissima: frutta a scelta e uno yogurt magro, oppure due uova sode con carote, sedano o spinaci, oppure un'insalata mista da accompagnare con prosciutto cotto o una bistecca.


8 DOMENICA – La cena della domenica sera, sia durante la prima settimana, sia nell'ultimo giorno previsto dalla dieta Plank, è libera: è possibile mangiare tutto ciò che si desidera… senza esagerare! Imparare l'arte della moderazione ti permetterà di ritrovare la forma e mantenere la salute.

9 MERENDA – La dieta Plank non prevederebbe merende, né uno snack per spezzare il pomeriggio. Tuttavia, soprattutto nei primi giorni è possibile combattere gli eventuali attacchi di fame con frutta fresca, tisane non zuccherate e miscele di fiori.

10 STRATEGIE – Grazie alla presenza delle proteine e l'assenza di carboidrati il regime prevede un dimagrimento rapido, tuttavia non può essere protratto oltre le due settimane. Il ritorno a un'alimentazione bilanciata insieme alla pratica regolare di un'attività fisica nel corso della settimana ti aiuterà a mantenerti vitale e in forma.

venerdì 29 aprile 2016

La dieta che ti fa bella a quarantʼanni

Le ricerche scientifiche lo confermano: mangiare frutta e verdura aumenta la felicità. Grazie ai vegetali si alzano i livelli di serotonina, evitiamo i picchi glicemici e la pelle appare più elastica e luminosa. La lezione degli anta? Impariamo a trattare con più amore il corpo e rispettarlo di più. Perché sentirsi bene con se stesse, a quarant'anni come a ogni età, e vivere la fisicità con armonia non è solo questione di conteggi calorici e cibi bio, bensì del nostro atteggiamento di fronte alla vita.


COLAZIONE DA REGINA – Punta sulla frutta. All'inizio della giornata è strategica perché aiuta a reidratare l'organismo dopo la perdita notturna di sali minerali e sveglia la mente grazie al potere delle vitamine. A colazione alterna il solito croissant con il pane, meglio se integrale, privo di grassi e sano, da assaporare con qualche goccia di miele, una marmellata fatta in casa oppure pomodoro fresco e un filo di olio, la colazione di un tempo. Semplice e nutriente.

I TUOI BISOGNI – Ami il caffè? L'importante è evitare l'abuso e non berlo mai a digiuno: meglio accompagnare l'espresso con un crostino, yogurt o pane con la marmellata. Ricco di bioflavonoidi e antiossidanti, il caffè stimola la corteccia celebrale e la diuresi. Impara a variare la tua dieta quotidiana, senza imposizioni ma con il piacere di scoprire nuovi sapori. Il segreto è trasformare l'affermazione “Oggi devo mangiare questo” in “Posso assaggiare qualcosa di diverso esperimentare una nuova abitudine”.


CON MODERAZIONE – L'alimentazione occidentale è caratterizzata da un alto consumo di carne. Se i nostri nonni e bisnonni lavoravano duramente nei campi, oggi stiamo seduti alla scrivania per un numero considerevole di ore. La dieta in uso fino a cinquant'anni fa era pressoché vegetariana: il rito del maiale si consumava una volta all'anno e nel resto del tempo un pezzo di carne nella zuppa costituiva il lusso dei giorni di festa. Ecco perché ridurre le porzioni e puntare sulla riscoperta di una cucina semplice, basata prevalentemente sul consumo di vegetali, può aiutare il benessere giorno dopo giorno.

QUESTIONE DI UMORE – Inizia la giornata con una tazza di tè verde, ricco di antiossidanti e in grado di contribuire alla corretta idratazione dell'organismo. Frullati e centrifugati, insieme alle macedonie di frutta fresca, costituiscono uno snack salutare e rinfrescante, con cui gratificare la tua voglia di bontà. Secondo le ricerche mangiare frutta e verdura stimola le endorfine e ha effetti positivi sul buon umore. Combina questi alimenti con un quadretto di cioccolato fondente, yogurt e frutta secca: mangiare ingredienti sani e naturali, privi di conservanti e poco manipolati andrà a beneficio della tua salute.... e della tua vitalità!


IL MENÙ – A pranzo hai poco tempo? Punta sulla semplicità: cereali integrali conditi con olio extravergine, erbe aromatiche e semi di papavero. In alternativa il pesce azzurro, tante verdure di stagione e un'insalata fresca da condire con pezzi di mela, avocado o mandorle. Per cena è possibile optare per un piatto a base di salmone grigliato o cotto al forno con succo di pompelmo, zuppe da gustare calde o fredde, insieme al piacere delle verdure di stagione, con l'aggiunta degli aromi coltivati direttamente sul davanzale di casa. Buon appetito!

martedì 26 aprile 2016

La dieta contro la cellulite e la ritenzione idrica

Acqua, ananas e sedano sono i tre alleati di chi vuole combattere cellulite e ritenzione idrica partendo dalla dieta.

Nella tua dieta contro la cellulite non può mancare...

Se la cellulite e la ritenzione idrica sono i tuoi problemi, la tua dieta deve essere molto ricca di liquidi: nell'arco della giornata devi bere più acqua, per arrivare a 1,5-2 litri al dì, meglio se lontano dai pasti. Inserisci nella dieta ananas fresco (diuretico), spremute d'arancia (ricche di vitamina C che migliora la microcircolazione) e abbondanti quantità di verdure di stagione. Per ottenere risultati ancora migliori dalla dieta, apri sempre i tuoi pasti con un gambo di sedano crudo a tocchetti, condito con un filo d'olio d'oliva extravergine e succo di limone.
Adotta questa dieta per 2-3 giorni a settimana e in un mese vedrai la ritenzione idrica e la cellulite diminuire notevolmente. Per ottenere i migliori risultati dalla dieta, cammina per almeno 30 minuti ogni giorno.

La dieta anti-cellulite: il tuo menu!


  • Colazione: 1 yogurt naturale intero, 1 caffè d'orzo in tazza grande, 4 biscotti di riso.
  • Spuntino di metà mattina: 1 fetta di ananas fresco e una tisana di equiseto.
  • Pranzo: un gambo di sedano condito con olio e succo di limone; 200 g di petto di pollo cotto in padella con abbondante cicorino in insalata; 70 g di pane integrale; una tisana di zenzero.
  • Merenda: 1 fetta di ananas e una tisana di equiseto.
  • Cena: un gambo di sedano condito con olio e succo di limone; 200 g di trota al cartoccio con abbondanti verdure e spiedini di patate; una tisana di zenzero.

 

venerdì 22 aprile 2016

Yogurt magro e aceto, ecco i cibi insospettabili rovinano la dieta

Non è tutto magro quello che sembra. Ebbene sì, sarà capitato a tutti di credere che quello che si stava mangiando era dietetico quando in realtà nascondeva zuccheri insospettabili. Per evitare brutte sorprese sarebbe sempre meglio leggere le etichette e le tabelle nutrizionali, ma può essere fatta anche una top ten dei cibi "ingannevoli".

 


I sughi pronti primi tra tutti. Al loro interno si contano infatti tra i 6 e i 12 cucchiaini. Attenzione anche, tra i prodotti già pronti, alle zuppe o piatti surgelati dove spesso gli zuccheri sono usati come addensanti.  

Il pane confezionato, come il pancarrè, non contiene solo carboidrati ma anche molti zuccheri.  

Gli insazzati, anche possono contenere fino a 8 cucchiai di zucchero per ogni fetta: decisamente scnsigliabili in periodo di dieta.  

Il ketchup, seppure più light della maionese, viene prodotto con lo zucchero, quindi anche questo prodotto è da evitare in regimi alimentari ipocalorici.  

Anche l'aceto può trarre in inganno, in modo particolare quello balsamico: una sola bustina arriva a contenere fino a 7 grammi di zucchero.  

Lo Yogurt magro non è così magro come sembra, per essere addolcito viene spesso unito a 2 cucchiai di zucchero.

 Succhi di frutta, frullati e smoothies sono più sani delle bibite gassate  e per questo usati come alternativa nelle diete, ma spesso hanno un alto contenuto di zuccheri, per questo sono da preferire spremute e ecentrifugati.  

Non proprio così nascosti e segreti sono gli zuccheri in vino e birra, ma forse non tutti sanno che un bicchierino di superalcolico può contenere fino a 20 grammi di zucchero.

martedì 19 aprile 2016

Essere se stessi: per dimagrire, meglio di una dieta!

Per dimagrire non occorre cambiar vita, basta provare a essere se stessi

 

 Vuoi dimagrire? Cambia mentalità


Secondo le ultime ricerche, in chi ingrassa esiste la profonda convinzione che non ce la farà mai a dimagrire. O che forse ci riuscirà solo se cambierà vita, rapporti, relazioni. «Ingrasso perché sono insoddisfatta», come scrive Giulia  in una lettera inviata alla redazione di Dimagrire, il mensile di Riza dedicato a chi vuole perdere peso restando in salute. E poi aggiunge: «finché non cambierò vita, non ce la farò». Niente di più falso!


Per dimagrire non occorre cambiare vita, non c'è da lasciare un marito sbagliato o un lavoro insoddisfacente. No. Si tratta soltanto di imparare ad avere un rapporto diverso con se stessi.

 Marcello, in un'altra lettera mandata alla redazione di Dimagrire, scrive:
«Ho perso 20 chili senza dieta. Ho iniziato a dimagrire quando mi sono detto che non ero contento. Io sono un giocherellone, ma ho sempre avuto paura di mostrarlo temendo si passare per superficiale. E così da anni recitavo il personaggio della persona responsabile, controllata, seria. Via via nel tempo avevo rinunciato alle battute ironiche, che erano la mia caratteristica da ragazzo e che spesso facevano ridere di gusto le persone... Ho iniziato a dimagrire quando ho incominciato a tirar fuori quel personaggio giocherellone con gli amici, in casa e anche sul lavoro... Senza cambiare vita ho ritrovato un modo di essere che avevo seppellito». 


 Questo è bastato: evidentemente Marcello mangiava male perché era frustrato, perché aveva bloccato le sue doti naturali, il suo vero carattere.
Insomma, se riusciamo a cambiare mentalità, siamo sulla buona strada per scacciare i chili di troppo e dimagrire! Non bisogna scalare montagne, occorre solo ritrovare, come Marcello, la parte di noi che abbiamo dimenticato.

mercoledì 13 aprile 2016

Vuoi dimagrire? Inizia a dormire bene

La ricerca  scientifica conferma il ruolo fondamentale che ha il sonno sul nostro equilibrio alimentare e nella perdita di peso: per dimagrire, serve dormire!


Si sa da tempo che l’alimentazione ha un effetto benefico sul riposo notturno, ma quello che sembra emergere da recenti studi è che questo rapporto viaggia in due direzioni: chi dorme bene riesce anche a mantenere con più facilità il peso forma. In particolare alcuni cibi sarebbero da evitare tassativamente nelle ore che precedono il sonno come alcol, caffè, tè e alimenti salati, privilegiando la verdura, la pasta e il pane integrali e i formaggi freschi. Più in generale durante l’intero giorno chi ha problemi di sonno dovrebbe assumere un maggiore quantitativo di fibre, ridurre gli zuccheri aggiunti e i grassi saturi: insomma, qualcosa di affine alla dieta mediterranea.

Un’alimentazione sana “risincronizza” il sonno

I benefici che questa dieta ha sulla salute sono noti da tempo: anzitutto, protegge dalle malattie cardiovascolari e riduce il rischio oncologico. Gli effetti benefici di un’alimentazione corretta però non sembrano esaurirsi qui: mangiando in questo modo si verifica nel corpo una vera e propria risincronizzazione del sonno che diventa così meno disturbato e più profondo. La regolarizzazione dell’”orologio” del sonno a sua volta si ripercuoterebbe in modo beneficio sugli altri orologi interni del corpo.

Gli eccessi alimentari si pagano tutta la notte

I dati sono emersi da uno studio pubblicato recentemente sul Journal of Clinical Sleep Medicine. Le conclusioni a cui sono arrivati i ricercatori sono state che  il nostro sonno è (anche) la conseguenza di ciò che abbiamo mangiato nelle ore precedenti. I quattro autori della ricerca hanno sottoposto ad un esame specifico le persone coinvolte nello studio per cinque notti consecutive in un laboratorio di medicina del sonno. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti per quattro giorni ad una dieta controllata; l’ultima sera, invece, è stata concessa un’alimentazione libera. Confrontando le registrazioni notturne sul ritmo del sonno non è emersa nessuna differenza nella qualità del sonno relativo delle prime tre notti, mentre dopo una cena libera, in cui i partecipanti hanno mangiato cibi diversi sia in termini di quantità che di qualità, si è osservata una riduzione del sonno a onde lente (la fase più profonda del riposo notturno) ed un prolungamento della fase di addormentamento (29 minuti rispetto ai 17 delle prime notti).

Le fibre, amiche del buon sonno

Oltre a questi dati molto chiari è emerso anche che una dieta ricca di fibra vegetale allungherebbe addirittura la durata della fase più profonda del sonno, a differenza di quanto è stato invece osservato in soggetti che abusavano di alimenti ricchi di grassi saturi. Il consumo di alimenti ad alto contenuto di zuccheri, è stato invece correlato ad un sonno poco ristoratore, interrotto  da un notevole numero di risvegli. I dati non lasciano dubbi: una dieta più equilibrata determina un sonno continuo e ristoratore. A sua volta un sonno ristoratore favorisce il rilascio della leptina, un ormone che regola lo stimolo della fame e di conseguenza facilità il mantenimento di un peso costante. Nelle persone che dormono poco e male, si riscontrano livelli più alti di grelina nel sangue, ormone che ha un effetto opposto a quello della leptina: questi soggetti mangiano di più e non riescono a sentire il senso di sazietà, il che li porta a mangiare molto più del necessario.

Per dimagrire fai sette pasti al giorno!

Accade di frequente che le persone che devono perdere peso commettano degli errori che finiscono col compromettere i loro sforzi: uno di questi è l’abitudine a far pause troppo lunghe fra un pasto e l’altro, tipicamente fra la colazione e la cena. Così facendo, il metabolismo rallenta favorendo poi un’impennata glicemica e quindi il desiderio incontrollabile di cibi ipercalorici come dolci e carboidrati. Ma il pericolo non finisce qui: mangiare molto a cena, quando il metabolismo tende naturalmente a rallentare, ci fa digerire male e favorisce l’accumulo di adipe.

La soluzione non è il digiuno, ma il contrario!
Cosa fare dunque? per quanto ci sembri paradossale è fare molti piccoli pasti durante la giornata, fino a sette, evitando così di accumulare la fame eccessiva tanto pericolosa per chi deve dimagrire. Si, perchè la nostra fornace interna brucia in continuazione: studiamo e i nostri polmoni che respirano e il nostro cuore che batte richiedono energia, corriamo e i nostri muscoli vengono riforniti di energia, mangiamo e il nostro intestino viene rifornito di energia per assorbire gli alimenti; persino quando dormiamo quel fuoco non si spegne mai. Questo è il metabolismo. E più questo fuoco è intenso più vengono bruciati rapidamente zuccheri e grassi. Quando rallenta invece si apre la strada al deposito e al accumulo.

Il segreto di un vero dimagrimento è la velocità del metabolismo…

Tutti ovviamente vorremmo avere un metabolismo veloce a garanzia di una forma fisica perfetta eppure, paradossalmente mettiamo in atto strategie che anziché accelerare il nostro metabolismo lo portano a rallentare e a farci ingrassare. Chi, per esempio, di fronte ad un aumento di peso non ha pensato: “Mangio solo una mela al giorno e in una settimana perdo 6 o 7 chili!”. Niente di più sbagliato. Saltare i pasti è uno dei modi migliori per ingrassare, proprio grazie al fatto che l’organismo riceve un messaggio di pericolo e di carestia e il metabolismo, saggiamente, rallenta al massimo per preservare il più possibile i depositi e le scorte, inclusi i depositi di grasso.

…Ma per farlo accelerare, devi farlo lavorare!

È vero invece che il metabolismo accelera se mangiamo poco e spesso: ecco perché una buona soluzione sono sette piccoli pasti al giorno. Come fare? Si comincia con una colazione sostanziosa ma equilibrata (te o caffè senza zucchero, 3 fette biscottate integrali con un velo di miele o marmellata), si prosegue con uno spuntino a metà mattina  (un frutto, uno yogurt, 5 mandorle…), un pranzo leggero e bilanciato che preveda sempre la presenza di verdura, una piccola merenda simile allo spuntino di metà mattina, un aperitivo light (l’ideale è la verdura croccante, che sazia senza appesantire), una cena leggera (ottima scelta una fetta di pesce spada alla griglia, aromatizzato con limone e origano) e infine un quadratino di cioccolato fondente una mezz ora prima di coricarsi. Gli alimenti qui consigliati sono dei suggerimenti, potete modificare il menu per renderlo più affine ai vostri gusti alimentari, ma le regola generale deve rimanere quella di fare tanto piccoli pasti e non due o tre super abbondanti: abituarsi a mangiare in questo modo aiuta il metabolismo a rimanere sempre attivo, a tutto vantaggio della nostra linea.

Insalate estive, preparale così

Le “insalatone” non sono tutte uguali: con gli ingredienti giusti, ricche di fibre, vitamine e proteine nobili disintossicano e diventano amiche della linea


Le insalate hanno sempre il posto d’onore tra le pietanze dell’estate perché sono buone, fresche e facili da digerire. E sono anche la soluzione più veloce, sana e a buon mercato per risolvere un pasto a casa oppure al bar. Tuttavia, nonostante l'apparenza "leggera" che le accomuna, non tutte le insalatone sono innocue per la linea: ad esempio, il mix di tonno, uova e formaggi rallenta la digestione e gonfia la pancia, l’abbinamento con troppo pane, mais o crostini innalza la glicemia l’aggiunta di prosciutto e wurstel fa impennare il colesterolo, e l’eccesso di olio e sale favorisce adipe e ritenzione. Scopri come ridurre le calorie nascoste e trasformare la tua insalatona in un piatto veramente drenante e brucia grassi. Il primo consiglio? Preparala con gli ortaggi estivi più ricchi di potassio, il minerale che assorbe i ristagni: così la tua insalata sgonfia e placa la “falsa fame”...
Ortolana con tonno e patate
Ecco il piatto unico perfetto se il giorno prima hai esagerato a tavola oppure desideri ridurre l’apporto calorico quotidiano. L’ideale è servire questa insalata con un centrifugato di sedano e 2 fette di ananas fresco come dessert. Fonte di fibre, migliora la funzionalità intestinale e contribuisce a mantenere piatta la pancia. Non prevede l’aggiunta di sale ma, se desideri un piatto più appetitoso, aggiungi 7-8 capperi dissalati.
Il punto di vista nutrizionistico
Se usi il tonno al olio d’oliva, le calorie totali salgono a 305; non sono comunque eccessive per un piatto che, grazie alla presenza delle patate, ricche di amidi, consente di sentirsi sazi a lungo. Servi l’insalata con 50 g di pane di segale o ai semi di lino o 2 gallette di riso o mais; evita invece cracker e grissini, che contengono 400 kcal l’etto! Mescola alla rucola una manciata di insalata iceberg che, essendo croccante, placa rapidamente la fame; le insalate verdi, inoltre, apportano potassio e clorofilla e contrastano gli effetti ingrassanti del sale. Infine, quando fai lessare fagiolini e patata, usa il cestello e non immergerli in acqua: rimangono più sodi, colorati e saporiti.
Ingredienti per una porzione
- Una manciata abbondante di rucola
- Un grosso pomodoro o una manciata di pomodorini
- 100 g di fagiolini lessati
- Una scatoletta di tonno al naturale (80 g)
- Una patata lessata media
- Un battuto di prezzemolo e basilico (un cucchiaino)
- Un cucchiaino da tè d’olio extravergine d’oliva
- Il succo di un piccolo limone
Come si prepara
Fai lessare i fagiolini e la patata in abbondante acqua bollente salata e lasciali raffreddare. Lava e asciuga delicatamente l’insalata e mettila in una ciotola monoporzione; unisci il pomodoro (o i pomodorini), poi la patata e i fagiolini, infine il battuto di prezzemolo e basilico; condisci con olio e succo di limone e servi.

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