Le ricerche scientifiche lo confermano: mangiare frutta e verdura aumenta la felicità. Grazie ai vegetali si alzano i livelli di serotonina, evitiamo i picchi glicemici e la pelle appare più elastica e luminosa. La lezione degli anta? Impariamo a trattare con più amore il corpo e rispettarlo di più. Perché sentirsi bene con se stesse, a quarant'anni come a ogni età, e vivere la fisicità con armonia non è solo questione di conteggi calorici e cibi bio, bensì del nostro atteggiamento di fronte alla vita.
COLAZIONE DA REGINA – Punta sulla frutta. All'inizio della giornata è strategica perché aiuta a reidratare l'organismo dopo la perdita notturna di sali minerali e sveglia la mente grazie al potere delle vitamine. A colazione alterna il solito croissant con il pane, meglio se integrale, privo di grassi e sano, da assaporare con qualche goccia di miele, una marmellata fatta in casa oppure pomodoro fresco e un filo di olio, la colazione di un tempo. Semplice e nutriente.
I TUOI BISOGNI – Ami il caffè? L'importante è evitare l'abuso e non berlo mai a digiuno: meglio accompagnare l'espresso con un crostino, yogurt o pane con la marmellata. Ricco di bioflavonoidi e antiossidanti, il caffè stimola la corteccia celebrale e la diuresi. Impara a variare la tua dieta quotidiana, senza imposizioni ma con il piacere di scoprire nuovi sapori. Il segreto è trasformare l'affermazione “Oggi devo mangiare questo” in “Posso assaggiare qualcosa di diverso esperimentare una nuova abitudine”.
CON MODERAZIONE – L'alimentazione occidentale è caratterizzata da un alto consumo di carne. Se i nostri nonni e bisnonni lavoravano duramente nei campi, oggi stiamo seduti alla scrivania per un numero considerevole di ore. La dieta in uso fino a cinquant'anni fa era pressoché vegetariana: il rito del maiale si consumava una volta all'anno e nel resto del tempo un pezzo di carne nella zuppa costituiva il lusso dei giorni di festa. Ecco perché ridurre le porzioni e puntare sulla riscoperta di una cucina semplice, basata prevalentemente sul consumo di vegetali, può aiutare il benessere giorno dopo giorno.
QUESTIONE DI UMORE – Inizia la giornata con una tazza di tè verde, ricco di antiossidanti e in grado di contribuire alla corretta idratazione dell'organismo. Frullati e centrifugati, insieme alle macedonie di frutta fresca, costituiscono uno snack salutare e rinfrescante, con cui gratificare la tua voglia di bontà. Secondo le ricerche mangiare frutta e verdura stimola le endorfine e ha effetti positivi sul buon umore. Combina questi alimenti con un quadretto di cioccolato fondente, yogurt e frutta secca: mangiare ingredienti sani e naturali, privi di conservanti e poco manipolati andrà a beneficio della tua salute.... e della tua vitalità!
IL MENÙ – A pranzo hai poco tempo? Punta sulla semplicità: cereali integrali conditi con olio extravergine, erbe aromatiche e semi di papavero. In alternativa il pesce azzurro, tante verdure di stagione e un'insalata fresca da condire con pezzi di mela, avocado o mandorle. Per cena è possibile optare per un piatto a base di salmone grigliato o cotto al forno con succo di pompelmo, zuppe da gustare calde o fredde, insieme al piacere delle verdure di stagione, con l'aggiunta degli aromi coltivati direttamente sul davanzale di casa. Buon appetito!
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venerdì 29 aprile 2016
martedì 26 aprile 2016
La dieta contro la cellulite e la ritenzione idrica
Acqua, ananas e sedano sono i tre alleati di chi vuole combattere cellulite e ritenzione idrica partendo dalla dieta.
Nella tua dieta contro la cellulite non può mancare...
Se la cellulite e la ritenzione idrica sono i tuoi problemi, la tua dieta deve essere molto ricca di liquidi: nell'arco della giornata devi bere più acqua, per arrivare a 1,5-2 litri al dì, meglio se lontano dai pasti. Inserisci nella dieta ananas fresco (diuretico), spremute d'arancia (ricche di vitamina C che migliora la microcircolazione) e abbondanti quantità di verdure di stagione. Per ottenere risultati ancora migliori dalla dieta, apri sempre i tuoi pasti con un gambo di sedano crudo a tocchetti, condito con un filo d'olio d'oliva extravergine e succo di limone.Adotta questa dieta per 2-3 giorni a settimana e in un mese vedrai la ritenzione idrica e la cellulite diminuire notevolmente. Per ottenere i migliori risultati dalla dieta, cammina per almeno 30 minuti ogni giorno.
La dieta anti-cellulite: il tuo menu!
- Colazione: 1 yogurt naturale intero, 1 caffè d'orzo in tazza grande, 4 biscotti di riso.
- Spuntino di metà mattina: 1 fetta di ananas fresco e una tisana di equiseto.
- Pranzo: un gambo di sedano condito con olio e succo di limone; 200 g di petto di pollo cotto in padella con abbondante cicorino in insalata; 70 g di pane integrale; una tisana di zenzero.
- Merenda: 1 fetta di ananas e una tisana di equiseto.
- Cena: un gambo di sedano condito con olio e succo di limone; 200 g di trota al cartoccio con abbondanti verdure e spiedini di patate; una tisana di zenzero.
venerdì 22 aprile 2016
"Alcol e carni lavorate aumentano il rischio di cancro allo stomaco"
Alcol, obesità e carni lavorate aumentano il rischio di tumore
allo stomaco. Lo afferma un rapporto di American Institute for Cancer
Research e World Cancer Research Fund, secondo cui ad esempio due
strisce di bacon al giorno fanno salire il rischio del 18%.
Lo studio, pubblicato sul sito dell'istituto, si basa su 89 studi precedenti, con dati su 17,5 milioni di adulti, tra cui 77mila con un cancro allo stomaco. Per aumentare il rischio 'servonò tre porzioni di alcol al giorno, 50 grammi di carni lavorate o mangiare cibi conservati con il sale.
Anche il peso ha una sua influenza, con il rischio che cresce del 23% ogni cinque unità di indice di massa corporea. «Abbiamo trovato anche segni - scrivono gli autori - che consumare carne e pesce grigliati possa contribuire al rischio, mentre il consumo di frutta, specie di agrumi, può prevenirlo». La carne lavorata era già finita nell'occhio del ciclone lo scorso ottobre. L'Iarc, l'agenzia per la ricerca sul cancro, aveva deciso di inserirla nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene in relazione però al tumore del colon-retto.
Lo studio, pubblicato sul sito dell'istituto, si basa su 89 studi precedenti, con dati su 17,5 milioni di adulti, tra cui 77mila con un cancro allo stomaco. Per aumentare il rischio 'servonò tre porzioni di alcol al giorno, 50 grammi di carni lavorate o mangiare cibi conservati con il sale.
Anche il peso ha una sua influenza, con il rischio che cresce del 23% ogni cinque unità di indice di massa corporea. «Abbiamo trovato anche segni - scrivono gli autori - che consumare carne e pesce grigliati possa contribuire al rischio, mentre il consumo di frutta, specie di agrumi, può prevenirlo». La carne lavorata era già finita nell'occhio del ciclone lo scorso ottobre. L'Iarc, l'agenzia per la ricerca sul cancro, aveva deciso di inserirla nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene in relazione però al tumore del colon-retto.
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domenica 17 aprile 2016
Scopri i migliori cibi antiossidanti e depurativi
Gli antichi lo sapevano bene:
la prima cura consiste sempre nella giusta alimentazione. Per
questo vi proponiamo qui un piccolo elenco di cibi da usare per un mese
per proteggere la nostra salute, messa a dura prova dal cambio di
stagione imminente e dall’
accumulo di tossine che ha caratterizzato i mesi trascorsi.
Scopri il vegetale disintossicante: l’erba di San Pietro
La balsamina, o erba di San Pietro, fiorisce a giugno ed è un vegetale prezioso per migliorare la diuresi e aiutare il corpo a espellere acidi urici e scarti metabolici. Si trova dall’ortolano o si coltiva in vaso sul terrazzo: le sue foglie, usate fresche, attivano la secrezione biliare e alleggeriscono la digestione. L’erba di San Pietro è ottima in frittata e come infuso: aggiungila alle frittate e alle insalate, e sminuzzala sui carpacci di carne o pesce. Se soffri di disturbi digestivi, fai essiccare le foglie, fanne bollire un cucchiaino in una tazza d’acqua, filtra e bevi prima dei pasti.Il tuo frutto antiage è l’albicocca: protegge la vista, ringiovanisce la pelle
Ricche di potassio e vitamine A, B, C e PP, utili per la salute della vista e della pelle, le albicocche si gustano lontano dai pasti, da sole o con un cucchiaino di miele e poco succo di limone. Attivano il ricambio cellulare e stimolano la melanina, il pigmento che garantisce un’abbronzatura sana e duratura. Un modo “originale di consumarle?” Una merenda composta da 3 albicocche e 3 mandorle sazia, idrata e combatte la stipsi da caldo. Questo è anche un abbinamento perfetto per aumentare concentrazione e resistenza alle alte temperature e alla fatica.Tonno, il “pesce protettivo” tiene lontani ictus e infarto, abbassando il colesterolo
Tutto il pesce azzurro, ma in modo particolare il tonno, fornisce un apporto consistente di Omega 3, gli acidi grassi polinsaturi indispensabili per fluidificare il sangue e liberare le arterie dagli accumuli di colesterolo. Portalo in tavola anche 2-3 volte la settimana e rafforzi il cuore e anche il cervello. Per sfruttare al meglio le virtù del tonno, gustalo crudo con un battuto di sedano, menta e coriandolo (anti putrefattivo); completa con un battuto di lime (digestivo) e un filo d’olio extravergine d’oliva.
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mercoledì 13 aprile 2016
Difendi la tua memoria a tavola
Uno studio ha messo a confronto due famose diete americane e quella “mediterranea”, che sembrano in grado di ridurre il rischio di sviluppare l'Alzheimer: ecco i risultati
Un confronto molto approfondito
Per valutare l’aderenza a questi modelli è stato utilizzato un punteggio calcolato in base alla frequenza di consumo nell'alimentazione quotidiana di alcuni alimenti specifici. Per i primi due schemi alimentari (dieta mediterranea e dieta “DASH”), gli indicatori erano rappresentati in particolare dall'assunzione di alimenti vegetali e da un limitato consumo di quelli di origine animale, con qualche specificità, come l’utilizzo di olio d’oliva per il modello di dieta mediterranea o il consumo di latticini magri per il regime “Dash”. Per la “Mind”, contribuivano al punteggio in parte componenti in comune con gli altri modelli e in parte elementi specifici rappresentati da cibi ritenuti “neuro protettivi”: mirtilli e verdure a foglia verde.
Risultati molto incoraggianti
Dopo aver seguito i partecipanti per cinque anni, i ricercatori hanno visto che tutte le tre diete riducevano il rischio di sviluppare Alzheimer: con la dieta Dash del 30%, con quella mediterranea del 54% e del 53% con la Mind, che però, rispetto alle prime due presentava un altro vantaggio: anche quando non veniva seguita in modo “perfetto” riduceva comunque il rischio di sviluppare l' Alzheimer comunque. Come commenta Rosanna Squitti, ricercatrice della Fondazione Fate bene fratelli, di Roma i risultati della dieta Mind sono molto importanti: ad oggi le persone che soffrono di demenza e l’Alzheimer sono quasi 47 milioni.
È importante precisare che studi come questi possono sicuramente dare degli importanti suggerimenti sul fatto che un regime sia indicativamente protettivo o meno verso una specifica malattia, ma per avere dei dati ancora più affidabili è necessario fare uno studio di tipo prospettico: ovvero, è necessario selezionare un gruppo di soggetti da sottoporre ad un determinato regime alimentare confrontandolo con un altro gruppo che invece non segue le indicazioni alimentari. Negli anni poi si faranno, ad intervalli regolari, delle rilevazioni per valutare lo stato di salute complessivo e per verificare anche la “durata” dell'azione protettiva dell'alimentazione sullo sviluppo di una malattia degenerativa.
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martedì 12 aprile 2016
Insalate e macedonie combattono i ristagni
Questi alimenti molto consumati durante l’estate possono essere un grande alleato contro la ritenzione idrica, perché spazzano via le tossine che si trasformano in adipe…
La frutta e la verdura dell’estate sono alleate preziose contro la cellulite: puoi portarle in tavola come macedonie e insalate, ma puoi anche trasformarle in ingredienti di bellezza, per preparare impacchi e scrub. In questo modo combatti i cuscinetti su due fronti e i risultati saranno ancora più apprezzabili. La dieta ideale contro i ristagni e le adiposità è ricca di liquidi, fibre e soprattutto alimenti vegetali, che idratano, disintossicano e sono una miniera di vitamine e di principi attivi: consumali sempre freschi. A livello dietetico, non dimenticare di bere molto (l’acqua drena e riduce il gonfiore) e di evitare i cibi già pronti e le preparazioni troppo elaborate: contengono sale e condimenti che favoriscono ristagni e accumuli. Insaporisci con le erbe (origano, basilico, aneto, rosmarino, erba cipollina), lo zenzero (decongestionante) e un filo d’olio d’oliva, che rende più elastici i tessuti. Prova gli ingredienti gustosi e leggeri che ti proponiamo qui: consumati a tavola e, al contempo, applicati sulla pelle, drenano i liquidi in eccesso, ti depurano e stimolano la circolazione.
Zucca e caffè riattivano il microcircolo e levigano i tessuti
Prepara un purè compatto con 2 patate medie e 200 g di zucca gialla estiva lessate, e 3 (o più) spicchi d’aglio schiacciati. Aggiungi 50 g di estratto di Palmaria palmata in polvere (un’alga ricca di iodio, che stimola il metabolismo e ti snellisce). Condisci con aceto di mele, origano e un filo d’olio. L’aglio ti depura, la zucca ti sazia con pochissime calorie, ha un effetto diuretico e contiene betacaroteni utili per l’abbronzatura.
Prova il gommage che scioglie i depositi di liquidi
Mescola mezza tazza di zucca lessata schiacciata con 50 g di semi di zucca polverizzati nel mixer, 3 cucchiai di fondi di caffè e 3 cucchiai di gel di aloe vera. Massaggia gambe, cosce e ventre per 2 minuti. Lascia in posa per 10 minuti, poi sciacqua. La caffeina tonifica i tessuti, la zucca li ammorbidisce e li rivitalizza.
Il crescione migliora la diuresi e sgonfia le gambe
Prepara un’insalata con 300 g di crescione, 200 g di pomodorini, 150 g di ricotta magra, qualche ravanello e pezzetti di ananas fresco; condisci con aceto di mele e un fi lo d’olio. Il crescione ha proprietà diuretiche e depurative: per potenziarne l’effetto, aggiungi altre erbe selvatiche (malva, tarassaco, ortica).
Il crescione fortifica vene e capillari
Imbevi delle garze con succo di crescione e sale fino integrale. Avvolgi gambe e cosce e aspetta 15 minuti, poi sciacqua e idrata la pelle. Il crescione contiene composti isosolfocianici che migliorano la circolazione periferica stimolando i tessuti.
I frutti di bosco fluidificano il circolo e alleggeriscono gli arti
Per 2 persone fai una macedonia con 400 g di polpa di anguria, 100 g di mirtilli, 100g di lamponi, 100 g di more nere e 100 g di ribes, 2 banane, succo di limone e un bicchiere di succo di mela trasparente. Questa macedonia protegge i capillari e migliora la circolazione; inoltre ha un effetto drenante.
More per gambe al top
Crea un fango con una tazza di argilla, una tazza di Palmaria palmata 2 tazze di acqua tiepida, mezza tazza di sale integrale, mezza tazza di mirtilli passati. Spalma sui punti critici, avvolgili in bende di cotone e riposa per 20 minuti. Così riduci edemi e cuscinetti.
Ricco di potassio, libera i tessuti dai liquidi: è l’aceto di mele
Taglia a dadini 2 mele rosse e una verde, un gambo di sedano e un cetriolo; uniscili a 150 g di yogurt greco, 50 g di uvetta e 20 g di noci spezzettate. Condisci con un cucchiaio di aceto di mele emulsionato con un po’ di miele. Con questa insalata dai una sferzata al metabolismo e ti sgonfi , grazie al mix di fibre, sali minerali e proteine.
Il gommage drenante
Fai uno scrub con 2 cucchiai di aceto di mele, 2 cucchiai di sale fino integrale e 3 cucchiai di olio di semi di lino. Massaggia delicatamente, aspetta 10 minuti, infine sciacqua.
lunedì 11 aprile 2016
Prendere chili saltando i pasti: rischi per peso e salute
Perché l'abitudine di non consumare regolarmente colazione, pranzo o cena, oppure di avere un’alimentazione a ridotto contenuto di carboidrati, favorisce l'aumento della massa grassa a discapito di quella magra. Scopriamo insieme le conseguenze.
1. Alterazione del senso della fame e predisposizione al aumento di massa grassa
Una situazione di digiuno porta inevitabilmente a un fisiologico calo di zuccheri nel sangue, questo spinge il cervello a stimolare un senso di fame irrefrenabile (che si potrà scatenare o prima o durante il pasto successivo) che verrà indirizzato soprattutto verso i carboidrati. Ricordiamoci infatti che il sistema nervoso è formato da tessuti “glucosio – dipendenti”, ovvero tessuti che necessitano solo ed esclusivamente di glucosio per la loro attività metabolica (non possono, ad esempio, prendere energia dai grassi).
Quindi, quando saltiamo un pasto, inevitabilmente al pasto successivo il nostro cervello ci spinge a mangiare di più, o molto di più di quello che mangiamo di solito.
Ma "saltare il pasto" spesso non è riferito solo al pranzo o alla cena: numerosi studi sostengono che l'abitudine a non consumare la colazione sia uno dei principali fattori che favoriscono lo sviluppo dell'obesità e del sovrappeso (soprattutto in età infantile). Il motivo potrebbe trovare una spiegazione nel fatto che fare la colazione, evitando quindi il lungo periodo di digiuno che va dalla cena al pranzo, influenza il pattern alimentare quotidiano, ossia il tipo di alimenti che caratterizza la nostra dieta regolando positivamente l’assunzione calorica giornaliera totale.
2. Predisposizione alla perdita di massa muscolare
Sarà capitato a tutti di pesarsi dopo un’influenza e di vedersi dimagriti di 2/3 kg, ma pensateci bene, quanto tempo è passato prima di riprendere quei chili persi? Solitamente molto poco.
Quando digiuniamo perdiamo prima liquidi, poi muscolo e solo in un secondo momento andiamo ad intaccare la massa grassa. Il digiuno è una condizione che mette in allarme il nostro cervello, spingendolo a cercare il glucosio (zucchero) contenuto nei carboidrati, ignorando che essendo una sostanza fondamentale per il nostro organismo, in situazioni di emergenza possiamo “produrlo” anche dalle proteine e dai grassi.
Quindi, in condizioni di digiuno (o quando facciamo per lungo tempo una dieta a basso contenuto di carboidrati) il nostro corpo sottrae proteine dal muscolo per ricavarne glucosio. La conseguenza? Perdita di massa muscolare e quindi di massa magra.
3. Rallentamento del metabolismo
La perdita di massa magra ha come conseguenza inevitabile l'aumento della massa grassa e quando questo succede si può assistere anche ad un rallentamento generale del metabolismo corporeo.
Semplificando, il metabolismo è la velocità con cui il nostro corpo brucia le calorie per soddisfare i suoi bisogni vitali. Un organismo con un metabolismo lento tenderà sempre ad accumulare più massa grassa e quindi più peso rispetto a un organismo con un metabolismo veloce e in salute, perché tutti i processi necessari per sopravvivere, ovvero quelli che producono e bruciano energia, subiscono un rallentamento.
Ad oggi, un metabolismo ben funzionante rimane la condizione più importante affinché una dieta funzioni. L'incremento della massa magra e l'esercizio fisico sono gli stimoli più importanti per le attività metaboliche.
Più muscoli abbiamo e più calorie consumiamo nel corso della giornata, indipendentemente dall'età, dal sesso e dal livello di attività fisica. Il muscolo, infatti, è un tessuto con richieste metaboliche nettamente superiori rispetto al tessuto adiposo.
I rischi per la salute
Aumento del nervosismo e dello stress. La carenza di nutrienti stimola la liberazione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, un ormone direttamente correlato con gli stati di stress e di nervosismo. Quindi, quando mangiamo meno (soprattutto meno carboidrati) siamo più nervosi, stressati, irritabili. Questo ci porta inevitabilmente a essere più propensi a mangiare fuori pasto, specialmente “cibi spazzatura” (patatine, snack, merendine etc.) che per loro natura sono ricchi di grassi e zuccheri e quindi “consolatori“.
Aumento del rischio di disordini alimentari e carenze nutrizionali. Saltare i pasti o rinunciare ai carboidrati con lo scopo di dimagrire può portare, con il tempo, all'acquisizione di abitudini nutrizionali sbagliate, che possono evolversi anche in disturbi del comportamento alimentare (DCA). Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata o binge-eating disorder, sono complesse malattie mentali che hanno come caratteristica comune l'ossessione del cibo, del peso e dell'immagine corporea.
In Italia sono oltre 2 milioni i ragazzi che soffrono di anoressia o bulimia nervosa fin dall'età preadolescenziale e l'anoressia nervosa è la prima causa di morte fra le ragazze dai 15 ai 25 anni.
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