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domenica 8 maggio 2016

Mangiare canapa fa bene al cuore

La canapa costituisce un alimento completo e facilmente digeribile. Fonte di proteine vegetali, può essere introdotta con successo nella dieta vegana e vegetariana, oltre a risultare ben tollerata anche da chi soffre di celiachia e intolleranze al glutine. Dalla cucina alla bellezza gli utilizzi sono numerosi, come svela la giornalista Chiara Spadaro nel suo libro Il filo di canapa: ecco pianta del futuro… che arriva direttamente dal passato.


BENESSERE NATURALE – Salute e longevità grazie ai semi di canapa. Il contenuto di Omega Tre e Omega Sei li rende un concentrato di virtù preziose per il sistema cardiocircolatorio. Rafforzano il sistema immunitario, contribuendo positivamente alla prevenzione di artrosi e colesterolo alto. Inoltre, proteggono il sistema nervoso e svolgono un'azione benefica migliorando i disturbi legati a sinusite, asma e tracheite. I semi di canapa sono ricchi di sali minerali, fibre, vitamine: una fonte di proteine vegetali utile per la dieta vegetariana e vegana. 

TANTI USI – All'inizio del Novecento la zona del Ferrarese, in Emilia Romagna, e il Piemonte costituivano il cuore della coltivazione e lavorazione della canapa, utilizzata per corde e vele, tovaglie e tessuti di uso domestico fin dai tempi antichi. Per considerare la sua importanza basta pensare che il Linificio e Canapificio Nazionale era una società quotata in borsa già nel 1876. Dalla canapa è possibile ottenere filati, ma anche tavole per la falegnameria, leggere e flessibili, combustibili e persino carta. 


IN CUCINA – Birra alla spina a base di canapa e non solo. La farina di semi di canapa è priva di glutine e può essere utilizzata con successo in presenza di celiachia. Grazie al contenuto di fibre, favorisce la regolarità intestinale. Rispetto alla farina 00, il prodotto derivante dalla canapa presenta il 21% di calorie in meno: di queste, solo il 3,8% è costituito da carboidrati. È possibile consumare i semi di canapa crudi e usarli come ingrediente per la preparazione del pane, biscotti, insalate e dolci. 

PER LA TUA BELLEZZA – L'olio di canapa viene ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi. Versalo nell'insalata o sulle verdure, a crudo, in modo da mantenere intatti i principi nutritivi: scoprirai una fragranza simile alle nocciole. Le proprietà emollienti lo rendono un rimedio naturale in grado di proteggere la pelle da arrossamenti e infiammazioni. Con l'olio di canapa è possibile preparare saponi, cosmetici e detergenti biodegradabili. 

IMPACCO NUTRIENTE – Se desideri un trattamento rivitalizzante prepara un impacco con yogurt e olio di canapa: distribuisci sui capelli umidi e attendi una ventina di minuti prima di sciacquare con acqua tiepida. Fluido e in grado di penetrare nell'epidermide, si rivela prezioso anche nella cura della dermatite. Applica l'olio di canapa sulla pelle con un massaggio rigenerante, dalle caviglie al viso. Un gesto quotidiano per prenderti cura del tuo corpo con un rimedio antico.

Le farine? In cucina e per la tua bellezza

Latte, miele e farina… senti già il profumo dell'impasto per i biscotti? Sì, ma non solo: spalma il composto sulla pelle e avrai una maschera di bellezza nutriente, in grado di aiutare la rigenerazione cellulare e gli arrossamenti. Scopri insieme e a noi qualche dritta per conoscere meglio i benefici delle farine: dai trucchi della nonna per portare in tavola una zuppa più cremosa ai piccoli rimedi di bellezza naturale con le farine di riso, mais, avena e frumento.


FARINA DI RISO – Sai che può essere utilizzata anche per preparare una cipria naturale? Impalpabile e leggera, la farina di riso veniva utilizzata dalle geishe per illuminare il viso con una sfumatura candida. In cucina ha molti usi, dalla besciamella alle ricette per dolci e biscotti più leggeri, naturalmente senza glutine. 

FARINA DI MAIS – La farina di mais evoca piatti della tradizione come la polenta, ma è ideale anche per creare un'impanatura croccante. Adatta per le problematiche di celiachia, è ricca di carotenoidi, vitamina A, E e PP, calcio, potassio, magnesio, fosforo, ferro, rame, selenio e zinco. Grazie all'azione antiossidante la farina di mais costituisce un ingrediente perfetto per scrub e peeling. 

FARINA D'AVENA – Altamente digeribile, l'avena è il cibo degli sportivi perché favorisce il senso di sazietà, è facilmente digeribile e ricca di principi nutritivi. Si tratta di un cibo a basso indice glicemico, motivo per cui viene integrata nella dieta dei soggetti affetti da diabete. Ritrova il piacere di un sapore antico unendo la farina d'avena a quella di frumento nell'impasto di pane, focacce e pizze. 


FARINA DI FRUMENTO – Utilizzare la farina di frumento integrale per la preparazione di dolci, pane e pasta significa utilizzare un prodotto con un valore nutritivo più alto e una maggior quantità di fibre. Se desideri utilizzarla per la tua bellezza aggiungi un cucchiaio di farina in un vasetto di yogurt per una maschera viso rinfrescante in grado di dare sollievo alla pelle secca e arrossata.

RICETTA DI BELLEZZA – In una ciotola versa qualche cucchiaio di yogurt e mescola insieme farina di riso e cocco grattugiato. Aggiungi il miele, prezioso per le proprietà cicatrizzanti e antibatteriche. Stempera e crea un impasto non troppo liquido da spalmare sul viso: attendi una ventina di minuti poi sciacqua. Per uno scrub dolce e naturale inserisci fiocchi d'avena frullati. 

PER LA ZUPPA – Vuoi rendere più densa la zuppa? Prepara una vellutata con tante verdure e un cucchiaio di farina di mais oppure di farina d'avena, da sperimentare anche per polpette o colazioni. I fiocchi d'avena frullati sono preziosi per il buon funzionamento dell'intestino e aiutano la luminosità della pelle, quando vengono impiegati per maschere fai da te viso e corpo. 

STRATEGIA BEAUTY – Non hai la vasca? Crea un trattamento fai da te semplice e naturale, facile da utilizzare anche sotto la doccia. Riempi un sacchettino di organza o tulle con una manciata di farina di riso e avena, aggiungi qualche goccia di un olio vegetale e strofina dalle caviglie al collo: un massaggio dalle proprietà antinfiammatorie e lenitive.

domenica 1 maggio 2016

Struccanti: acqua micellare, tonico o prodotti bifasici?

La pelle del viso merita una cura attenta e mirata. Make up, sebo e cellule morte, ma anche vento, sole e inquinamento, sono i rischi a cui tutte le donne sono esposte ogni giorno. Tra i gesti di bellezza quotidiana, al primo posto troviamo la detersione: anche se struccarsi è un gesto che può sembrare noioso (soprattutto la sera quando siamo stanche e abbiamo solo voglia di andare a dormire) ricordatevi di non saltare mai questo passaggio fondamentale per il benessere della vostra pelle.


Cominciamo col dire che il primo vero gesto di bellezza quotidiana lo compiamo ogni mattina al nostro risveglio: detergere il viso con dell'acqua tiepida aiuta, oltre a cominciare la giornata con più energia, a eliminare il sebo prodotto durante la notte. Il secondo step è la scelta del prodotto più adatto alla tipologia della vostra pelle: è necessario che aiutino a mantenerla sana, luminosa e senza impurità.

Acqua micellare - Anche se è in commercio da oltre vent'anni, l’acqua micellare è ancora poco conosciuta. I primi tempi, infatti, veniva utilizzata da professionisti del mondo del make up che si ritrovavano a struccare in fretta e furia le modelle al interno dei backstage. Innovativa e adatta a tutti i tipi di pelle è un prodotto davvero unico che con una sola passata strucca con facilità: basta inumidire un dischetto di cotone e passarlo sul viso, senza sfregare. Una volta eliminato il trucco dal viso, potrete direttamente procedere al applicazione della crema idratante. L’acqua micellare infatti non necessita di risciacquo, come la soluzione creata da Bioderma per tutti i tipi di pelle: strucca, deterge e lenisce. 
Questo prodotto purifica la pelle in profondità senza intaccare la barriera idro-lipidica del derma che consente di difendere la cute dalle possibili aggressioni esterne: per questo motivo è particolarmente indicata alle epidermidi più sensibili che si arrossano facilmente. Rilastil ha creato tre linee adatte a ciascuna pelle e per qualsiasi età: la linea rosa, per pelli sensibili e delicate, è una soluzione micellare e lenitiva dedicata a tutte quelle donne che soffrono di arrossamenti, la linea verde, indicata per le pelli miste e impure e, infine, la linea blu più universale. Ceramide Replenishing Cleansing Oil di Elizabeth Arden, invece, è un'ottima soluzione per rimuovere il make-up, compresi mascara water prof e eyeliner: allo stesso tempo nutre la cute con i suoi lipidi essenziali, lasciandola pulita, morbida e idratata.


Tonico - Questo cosmetico, dopo l'acqua micellare, è sicuramente il meno utilizzato, perché non se ne conoscono le virtù e le proprietà. Il tonico è una lozione a base di sostanze leggermente acide che aiutano la pelle a mantenere inalterato il suo grado di acidità. Leggero e delicato, penetra bene in profondità, ripulendo la pelle al meglio. Viene utilizzato sempre dopo il latte detergente e, liberando i pori in profondità contribuisce a purificare la pelle e a chiudere quegli antiestetici pori dilatati sul viso che spesso compaiono. Subito dopo averlo utilizzato sarà davvero semplice accorgersi di avere un'epidermide più fresca, pulita ed essere sicura che l'idratante che applicherai dopo penetrerà a fondo, rilasciando al meglio le sue proprietà. Make-up Remover di Comodynes ha creato una confezione richiudibile di salviettine monouso imbibite di tonico, per una beauty routine di qualità come in una spa di bellezza.

Struccante bifasico - Si chiama così perché è un prodotto composto per metà di acqua ( arricchita da principi attivi de faticanti e rinfrescanti che leniscono la pelle delicata del contorno occhi )e per metà di olio. E' il più adatto per rimuovere il trucco water prof e a lunga tenuta. Prima dell'uso, ricordarsi di agitare bene la confezione e poi versare qualche goccia su un batuffolo di cotone già umido. Massaggiare con delicatezza a palpebre chiuse e, se è necessario, rinnovando il batuffolo fino a quando la pulizia non è del tutto completata.


Latte detergente - E infine sfatiamo un mito! Il latte o gel detergente non serve per struccare la pelle: è studiato per eliminare dal viso le impurità che si depositano durante il giorno o la notte, rendendo così la pelle pulita e pronta per la stesura della crema. Di solito va sciacquato e, non essendo pensato appositamente per la rimozione del make up, ha una formula più delicata... ecco perchè, se mai ci avete provato, nel eliminare fondotinta, ombretto e mascara si è costrette a strofinare così tanto da arrossare la pelle. Collistar ha ideato un latte multivitaminico per viso e occhi: la sua innovativa formula si avvale della sinergia di sei preziose vitamine unite al aloe e a un mix di estratti vegetali idratanti, addolcenti ed emollienti che conferiscono al epidermide eccezionale freschezza, vitalità e morbidezza.


martedì 26 aprile 2016

La dieta contro la cellulite e la ritenzione idrica

Acqua, ananas e sedano sono i tre alleati di chi vuole combattere cellulite e ritenzione idrica partendo dalla dieta.

Nella tua dieta contro la cellulite non può mancare...

Se la cellulite e la ritenzione idrica sono i tuoi problemi, la tua dieta deve essere molto ricca di liquidi: nell'arco della giornata devi bere più acqua, per arrivare a 1,5-2 litri al dì, meglio se lontano dai pasti. Inserisci nella dieta ananas fresco (diuretico), spremute d'arancia (ricche di vitamina C che migliora la microcircolazione) e abbondanti quantità di verdure di stagione. Per ottenere risultati ancora migliori dalla dieta, apri sempre i tuoi pasti con un gambo di sedano crudo a tocchetti, condito con un filo d'olio d'oliva extravergine e succo di limone.
Adotta questa dieta per 2-3 giorni a settimana e in un mese vedrai la ritenzione idrica e la cellulite diminuire notevolmente. Per ottenere i migliori risultati dalla dieta, cammina per almeno 30 minuti ogni giorno.

La dieta anti-cellulite: il tuo menu!


  • Colazione: 1 yogurt naturale intero, 1 caffè d'orzo in tazza grande, 4 biscotti di riso.
  • Spuntino di metà mattina: 1 fetta di ananas fresco e una tisana di equiseto.
  • Pranzo: un gambo di sedano condito con olio e succo di limone; 200 g di petto di pollo cotto in padella con abbondante cicorino in insalata; 70 g di pane integrale; una tisana di zenzero.
  • Merenda: 1 fetta di ananas e una tisana di equiseto.
  • Cena: un gambo di sedano condito con olio e succo di limone; 200 g di trota al cartoccio con abbondanti verdure e spiedini di patate; una tisana di zenzero.

 

domenica 17 aprile 2016

Scopri i migliori cibi antiossidanti e depurativi

Gli antichi lo sapevano bene: la prima cura consiste sempre nella giusta alimentazione. Per questo vi proponiamo qui un piccolo elenco di cibi da usare per un mese per proteggere la nostra salute, messa a dura prova dal cambio di stagione imminente e dall’ accumulo di tossine che ha caratterizzato i mesi trascorsi.



Scopri il vegetale disintossicante: l’erba di San Pietro

La balsamina, o erba di San Pietro, fiorisce a giugno ed è un vegetale prezioso per migliorare la diuresi e aiutare il corpo a espellere acidi urici e scarti metabolici. Si trova dall’ortolano o si coltiva in vaso sul terrazzo: le sue foglie, usate fresche, attivano la secrezione biliare e alleggeriscono la digestione. L’erba di San Pietro è ottima in frittata e come infuso: aggiungila alle frittate e alle insalate, e sminuzzala sui carpacci di carne o pesce. Se soffri di disturbi digestivi, fai essiccare le foglie, fanne bollire un cucchiaino in una tazza d’acqua, filtra e bevi prima dei pasti.


Il tuo frutto antiage è l’albicocca: protegge la vista, ringiovanisce la pelle

Ricche di potassio e vitamine A, B, C e PP, utili per la salute della vista e della pelle, le albicocche si gustano lontano dai pasti, da sole o con un cucchiaino di miele e poco succo di limone. Attivano il ricambio cellulare e stimolano la melanina, il pigmento che garantisce un’abbronzatura sana e duratura. Un modo “originale di consumarle?” Una merenda composta da 3 albicocche e 3 mandorle sazia, idrata e combatte la stipsi da caldo. Questo è anche un abbinamento perfetto per aumentare concentrazione e resistenza alle alte temperature e alla fatica.


Tonno, il “pesce protettivo” tiene lontani ictus e infarto, abbassando il colesterolo

Tutto il pesce azzurro, ma in modo particolare il tonno, fornisce un apporto consistente di Omega 3, gli acidi grassi polinsaturi indispensabili per fluidificare il sangue e liberare le arterie dagli accumuli di colesterolo. Portalo in tavola anche 2-3 volte la settimana e rafforzi il cuore e anche il cervello. Per sfruttare al meglio le virtù del tonno, gustalo crudo con un battuto di sedano, menta e coriandolo (anti putrefattivo); completa con un battuto di lime (digestivo) e un filo d’olio extravergine d’oliva.

martedì 12 aprile 2016

L'aceto di mele depura e disinfiamma

L’aceto di mele tonifica lo stomaco e ripulisce pelle, sangue e vie urinarie. Usalo per condire verdure e pietanze e bevilo diluito in acqua naturale


Sembra che già Ippocrate, precursore dell’arte medica, ne facesse uso e lo consigliasse ai suoi pazienti per numerosi disturbi. In effetti, considerare l’aceto di mele un semplice condimento è riduttivo perché si tratta di un vero e proprio alimento terapeutico.Prodotto a partire dal sidro o dal mosto, l’aceto di mele è un potente depurativo, alcalinizzante e tonificante. Contrasta l’acidità ed esplica un’azione stimolante sul metabolismo dei grassi. Per questo è anche un ottimo alleato nelle cure detossinanti e nelle diete dimagranti e anti cellulite. Usato come condimento di verdure e insalate è da preferire rispetto al aceto balsamico perché ha meno calorie (21 contro 88 kcal) ed è un’ottima alternativa al sale.

Disinfetta fegato, reni e vescica

L’aceto di mele allevia le infiammazioni e favorisce la digestione, nutre la flora batterica, riattiva la peristalsi (grazie alla pectina) e contrasta il colesterolo alto. Esplica un’azione detossinante su fegato e intestino, ed è blandamente lassativo:l’assunzione regolare di aceto di mele favorisce il riequilibrio del pH intestinale e delle vie urinarie e riduce il rischio di contrarre infezioni.

È anche un potente integratore salino

Al aceto di mele, oltre al attività depurativa, si riconosce anche una potente azione remineralizzante, che lo rende simile a un potente integratore salino: contiene infatti potassio e fosforo, calcio, ferro e magnesio, rame. Per questo l’aceto di mele è consigliato come integratore per chi fa sport o per le persone che d’estate hanno una sudorazione particolarmente abbondante. In questi casi, basta aggiungerne un cucchiaio a un frullato o a un succo di frutta fresca. Il migliore aceto di mele è quello non pastorizzato e preparato con mele biologiche. Senza pastorizzazione, i batteri dell’aceto si mantengono vivi e possono così agire favorevolmente sulla microflora batterica, eliminando le tossine e prevenendo la disbiosi.

Come sceglierlo

Esistono in commercio vari tipi di aceto di mele, e spesso sono troppo raffinati: li riconosci perché sono molto chiari e trasparenti. Il miglior aceto di mele è quello biologico certificato e ha un aspetto leggermente “torbido”, perché ha in sospensione fibre, pectine e sostanze enzimatiche.

Migliora la digeribilità delle verdure

L’ aceto di mele è un ottimo sostituto degli aceti di vino bianco e rosso perché ha un sapore più delicato, che non modifica quello degli alimenti ai quali viene aggiunto. Inoltre, se quando mangi gli ortaggi si gonfia la pancia, l’aceto di mele facilita la digestione e contrasta le fermentazioni.
Può essere utilizzato su tutte le insalate e, sempre a crudo, sui contorni di verdure cotte al vapore o alla piastra; si presta anche alla preparazione della vinaigrette per il pinzimonio, mescolato nella proporzione di un cucchiaino di olio e uno di aceto. Se frulli un cucchiaio di aceto di mele con un vasetto di yogurt naturale e un battuto di erbe aromatiche, ottieni un gustosa salsa per insalate e pesce.

Bevilo alla mattina

Grazie al suo contenuto vitaminico, minerale ed enzimatico, l’aceto mantiene vitale e sano l’organismo e ritarda gli effetti negativi della fisiologica degenerazione delle cellule. Per cicli di 15 giorni, bevi al mattino a digiuno un bicchiere di acqua tiepida nel quale avrai sciolto 2 cucchiaini di aceto di mele e un cucchiaino di miele. Per un’azione ancora più incisiva puoi aggiungere alla soluzione di acqua e aceto il fiore di Bach derivato dal melo selvatico, ovvero Crab Apple. Ne basta una goccia per bicchiere…

Scopri l’integratore che combatte la cellulite

Il suo principio attivo, chiamato picnogenolo, si estrae da un particolare pino marittimo che cresce in Francia: rassoda, riduce il grasso e migliora il microcircolo


Quest’anno, gioca d’anticipo per non arrivare impreparata alla prova costume! Se glutei e cosce non sono più tonici come li vedevi l’anno scorso alla fine delle vacanze e se i tessuti appaiono atonici e solcati da lievi reticoli di capillari, l’alleato da far scendere subito in campo è il picnogenolo. Si tratta di uno dei più potenti complessi antiossidanti e vaso-protettivi e viene ricavato dalla corteccia di un pino marittimo, il Pinus pinaster, che cresce sulle coste francesi del Golfo di Biscaglia. Oltre che come antiage, il suo estratto in polvere – da usare come integratore ma anche come cosmetico – è ottimo per alleggerire le gambe, rimodellare i glutei che hanno perso
tonicità e per prevenire e ridurre la comparsa di antiestetici capillari sottocutanei.

Disinfiamma tessuti e vasi

Il picnogenolo riallinea le fibre del collagene, che serve per mantenere liscia e intatta la pelle: per questo non appena inizi a utilizzarlo come cosmetico o integratore i tessuti appariranno più sodi e tonici. Nella sua composizione chimica spiccano però anche polifenoli e bioflavonoidi, come le procianidine, e acidi fenolici, come il caffeico e il ferulico che agiscono in maniera sinergica, potenziando reciprocamente la propria attività antiossidante e anticellulite; tutti questi principi attivi proteggono e rafforzano i vasi sanguigni esercitando un’azione antinfiammatoria a livello della microcircolazione e, in più, riducono la ritenzione idrica che gonfia le gambe. Non bisogna dimenticare che, se utilizzato per via orale, il picnogenolo abbassa il livello di glucosio nel sangue, che spesso causa sovrappeso, ritenzione idrica, cellulite e depositi di grasso molle. E se lo utilizzi prima dell’estate, ti aiuterà a proteggere meglio dal sole la tua pelle e ad abbronzarti bene e a lungo senza rischio di scottature.

Ricompatta e tonifica la pelle dall’interno

Il picnogenolo è un estratto di corteccia super concentrato ed è particolarmente efficace se viene assunto a digiuno, nelle prime ore della giornata. Ti consigliamo di assumerlo per un mese, fare 15 giorni di pausa e poi ripetere la cura per un altro mese. Inizia a prendere 2 compresse di picnogenolo la mattina per 7 giorni e, dall’ottavo giorno in poi, scendi a una compressa al giorno. Assumi sempre il picnogenolo con un liquido: acqua naturale o spremuta (non succo confezionato).

Cura il fegato, la tua pelle splenderà

Disintossicando quest’organo, torna subito luminosa e soda e scompaiono chiazze e segni d’espressione…   

Inizia ora il periodo in cui il nostro organismo comincia a mostrare “insofferenza” per gli eventuali eccessi invernali: se nei mesi scorsi hai privilegiato alimenti “pesanti”, grassi animali, alcolici e vita sedentaria in ambienti chiusi, è arrivato il momento giusto per una pulizia profonda prendendo esempio dalla natura che – proprio adesso – si libera dei residui per preparare il terreno alle gemme verdi, che per colore e forma ricordano la ghiandola epatica. Il fegato è uno degli organi a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione soprattutto se vogliamo assicurarci una pelle sana e tonica: è proprio “lui” l’organo che elimina le tossine presenti nel sangue e che presiede alla produzione della vitamina D, fondamentale per la formazione di collagene; inoltre sintetizza il glutatione, un importante antiossidante che dona alla pelle lucentezza e splendore e che rallenta l’invecchiamento anche perché ricicla le vitamine C ed E nel organismo.

Alleggerisci la dieta dai grassiPer iniziare, a febbraio elimina per almeno 15 giorni caffè (sostituiscilo con quello d’orzo), alcol, tabacco, burro, fritti e sale bianco: sono alimenti che affaticano il fegato e favoriscono la formazione di rughe d’espressione sopra il naso e intorno agli occhi, l’ingiallimento e l'atonicità della pelle.

L’estratto di cardo mariano sbianca e ricompatta la cuteDel cardo mariano si usano i piccoli frutti che contengono silimarina: questa sostanza protegge le membrane epatiche e aumenta la capacità del fegato di filtrare le tossine nel sangue, facendo perdere alla pelle il colore giallo grigiastro tipico dell’inverno. Per tutto febbraio assumi due capsule di estratto secco di cardo mariano al mattino e alla sera. Inoltre, bevi prima di coricarti una tisana preparata mettendo in infusione per 10 minuti in una tazza d’acqua un cucchiaino di radice di tarassaco, una presa di trifoglio rosso e una di bardana.

La curcuma ritarda e attenua i cedimenti
La curcuma è una spezia gialla diffusa nella cucina indiana e utilizzata anche per le sue proprietà antinfiammatorie: contiene curcumina e stimola la produzione di bile e glutatione e la scomposizione dei grassi. Migliora lo strato di idratazione dell’epidermide, rimuove le cellule morte e liscia le rughe più sottili. Usala come scrub: mescola una punta di cucchiaino di curcuma con due cucchiaini di latte e un cucchiaio di farina di ceci (evita che la curcuma macchi la pelle). Massaggia il composto sulla cute, in particolare su viso, collo e décolleté e lascia agire per dieci minuti. Poi rimuovi con un panno tiepido e sciacqua. Inoltre, abituati ad aggiungere la curcuma a zuppe, contorni e pesce al forno: è un’eccezionale scorta di antiossidanti.

Il pronto soccorso per le macchie scureNella medicina cinese le macchie sono un sintomo di fegato stagnante e denotano un eccesso di lipofuscine, le scorie responsabili appunto della comparsa di macchie, dovute anche alla mancanza di vitamina E, selenio e glutatione. Un rimedio veloce e pratico per scolorire le macchie è applicare succo puro di ribes rosso (si ottiene con una centrifuga) alla sera direttamente sulla porzione di pelle interessata e lasciare agire per tutta la notte. Alla mattina si può sciacquare via: il succo lascia la pelle più chiara e luminosa.

lunedì 11 aprile 2016

Tonifica le braccia con cacao e papaia

Trasformali in scrub e unguenti da applicare sulle zone in cui i tessuti sono più cedevoli: puoi ridurre ad un tempo grasso e rilassamento cutaneo

Qual è il cruccio della maggior parte delle donne quando arrivano intorno ai 50 anni? Le braccia, sicuramente, perché perdono tono e compattezza. Certo: le conseguenze della progressiva diminuzione degli estrogeni dovuta alla menopausa non si possono fermare e, purtroppo, con essi diminuisce la produzione della sostanza acquosa e ricca di collagene ed elastina che sostiene la pelle. Oggi sappiamo che ci sono principi attivi vegetali che possono aiutarci a ripristinare quelle sostanze preziose per tonificare e rassodare i nostri tessuti e movimenti di ginnastica mirata per rinforzare e migliorare il tono muscolare. Ecco perché una “strategia d’attacco” ben strutturata può fare miracoli! Ma sarebbe bene cominciare appena si notano i primi cedimenti e non dimenticare che per il rassodamento delle braccia occorrono tempi lunghi e molta costanza. E se le tue braccia sono già sciupate? Non scoraggiarti e segui i nostri consigli.

Ti aiutano grassi e vitamine

Cosa occorre alla pelle per mantenersi giovane? Acqua, vitamine (soprattutto A, C, E, F), lipidi (che trattengono l’acqua nei tessuti e stimolano la produzione delle fibre di sostegno), minerali. Gli oli vegetali, in particolare, contengono grassi così simili a quelli della pelle che vengono assorbiti facilmente e possono agire là dove la pelle ne ha necessità e in essi troviamo anche le vitamine liposolubili cioè la A e la E, gli Omega 3 e 6. Tutti questi “ingredienti” sono i protagonisti dei trattamenti che ti illustriamo qui, indispensabili per rendere sode e compatte le tue braccia.

Argilla e amamelide ricompattano la cute

Metti in una ciotola 2 cucchiai di argilla bianca, un cucchiaio di sale rosa dell’Himalaya fino, un cucchiaio di acqua di amamelide e amalgama bene; aggiungi un cucchiaino di olio di papaia e mescola fino ad ottenere una crema omogenea. Massaggia le braccia dal basso e salendo fino alla spalla con movimenti avvolgenti del palmo della mano, prima sulla parte esterna, poi mediana ed infine arrivando alla spalla. Torna indietro con il palmo sollevato, perché i movimenti sono sempre dal basso in alto, drenanti e tonificanti. Ripeti 5 volte e risciacqua.

Col burro profumato nutri derma e collagene

Mescola in 2 cucchiai di burro di cacao, un cucchiaino di olio di papaia, un cucchiaino di acqua di amamelide, 3 gocce di olio essenziale di menta piperita, 2 gocce di olio essenziale di Ylang ylang e una capsula di polvere di acero. Amalgama e massaggia con le mani ad anello iniziando dal polso fino al gomito per 6 volte e poi con movimenti avvolgenti dal gomito alla spalla dividendo il braccio in tre sezioni: esterna, mediana e interna. Fai 4 passaggi per ogni sezione partendo dal gomito e risalendo. Ripeti ogni sera dopo la doccia.

Con la ginnastica rassodante previeni grinze e cedimenti

Ecco la ginnastica per far lavorare il tricipite, quel muscolo che sta tra il gomito e l’ascella proprio dove i cedimenti sono più evidenti. Prendi una palla di gomma dura del diametro di 18/20 centimetri. In piedi, inspirando, stringi la palla con le mani e lentamente appoggiala sulla testa; distendi le braccia prima verso l’alto e poi indietro, piega i gomiti e avvicina la palla alla nuca; espirando ritorna alla posizione di partenza e ripeti 15 volte.

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